Dopo settimane di paura arriva un segnale importante per Davide Iacopini. L’attore, rimasto gravemente ferito nell’aggressione della cosiddetta banda della minicar a Roma, ha ripreso conoscenza e ha iniziato a comunicare con i medici e i familiari.
Il 42enne è ricoverato dal 5 ottobre all’ospedale San Camillo-Forlanini. Il risveglio rappresenta un passo significativo, ma la situazione resta delicata: Iacopini è ancora in terapia intensiva e la prognosi è riservata.
Le condizioni dell’attore
Secondo quanto riportato da Adnkronos, l’attore è vigile e ha ripreso a interagire con il personale sanitario e con i suoi cari. Il risveglio è avvenuto gradualmente, sotto la supervisione dei medici, attraverso la riduzione della sedazione. Nelle settimane precedenti Iacopini era stato sottoposto a due interventi neurochirurgici per il grave trauma cranico riportato nell’aggressione.
Il percorso resta ancora complesso, ma potrebbe aprirsi la possibilità di un trasferimento in un reparto diverso dalla terapia intensiva. Al momento, tuttavia, non sono state sciolte le riserve sulla prognosi.
Colpito mentre era sul monopattino
La sera del 5 ottobre, nel quartiere romano di Monteverde, Davide Iacopini era sul monopattino quando è stato investito da un’auto nera in corsa, secondo la ricostruzione dell’accaduto.
Alla guida c’erano due minorenni, che avrebbero preso di mira anche altre persone. Gli episodi hanno dato origine al caso della cosiddetta banda della minicar, una vicenda che ha suscitato forte allarme nella Capitale. Secondo quanto emerso dalle indagini, i giovani avrebbero scelto le vittime casualmente, ispirandosi a video visti su TikTok.
I due minorenni hanno confessato
I presunti responsabili, di 16 e 17 anni, sono stati individuati il 14 ottobre. Entrambi sono stati denunciati con l’accusa di tentato omicidio per l’aggressione a Iacopini e per lesioni legate agli episodi che hanno coinvolto altri cinque pedoni.
I due avrebbero ammesso i fatti, sostenendo che si trattasse di uno “scherzo” per combattere la noia, nella notte del sedicesimo compleanno del più giovane.
«Ci siamo divertiti così», avrebbero detto durante l’interrogatorio, secondo quanto riportato. Avrebbero inoltre riferito di essersi fermati dopo aver appreso la gravità delle condizioni dell’attore.
Cellulari sequestrati e indagini ancora aperte
La minicar è stata sequestrata. I carabinieri hanno inoltre acquisito i telefoni dei due ragazzi e dei loro genitori, insieme a una dashcam presente nell’auto. La Procura prosegue gli accertamenti per ricostruire ogni passaggio della vicenda e chiarire le responsabilità dei giovani. Intanto, per Davide Iacopini e i suoi familiari, l’attenzione resta concentrata sul percorso di recupero. Il risveglio è un segnale incoraggiante, ma la battaglia dell’attore non è ancora finita.







