Un nuovo disastro ferroviario e una strage sconvolge la Spagna. Due treni dell’alta velocità si sono scontrati nei pressi della stazione di Urda, nella provincia di Toledo, provocando almeno dieci morti e centinaia di feriti. Il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe aggravarsi drammaticamente: alcune fonti parlano già di 39 vittime, mentre ambienti governativi temono che la tragedia possa superare quella di Adamuz, dove lo scorso gennaio persero la vita 46 persone. Nell’impatto entrambi i convogli sono deragliati e alcuni vagoni sono precipitati in una scarpata, complicando le operazioni di soccorso.
L’incidente è avvenuto poco dopo le nove del mattino lungo la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Madrid all’Andalusia. La società che gestisce l’infrastruttura, Adif, ha immediatamente sospeso la circolazione sull’intera tratta interessata, confermando una collisione tra due convogli. Le prime ricostruzioni indicano un possibile errore umano nella gestione del traffico ferroviario, ma gli investigatori dovranno accertare l’esatta dinamica dell’impatto.
Lo scontro tra i due treni, la strage e i vagoni precipitati nella scarpata
Uno dei convogli coinvolti è un treno Ave della compagnia pubblica Renfe, partito da Madrid alle otto del mattino e diretto a Siviglia. L’altro appartiene alla società privata Iryo e viaggiava nella direzione opposta.
Secondo le informazioni disponibili, il treno Iryo si sarebbe fermato poco prima dell’incidente a causa di un problema di circolazione sulla linea. Poco dopo sarebbe sopraggiunto il convoglio Renfe, provocando una collisione dalle conseguenze devastanti.
La violenza dell’impatto ha fatto deragliare entrambi i treni, con alcuni vagoni finiti lungo la scarpata che costeggia i binari. I soccorritori hanno raggiunto il luogo della tragedia per assistere i feriti e verificare la presenza di passeggeri intrappolati nelle carrozze danneggiate.
Il numero delle persone coinvolte è elevatissimo. Le prime informazioni parlano di centinaia di feriti, mentre il bilancio delle vittime continua a oscillare tra le diverse ricostruzioni.
Il sospetto sull’ordine sbagliato partito dalla centrale di Madrid
La pista più inquietante riguarda un possibile errore nella gestione del traffico ferroviario. Secondo una prima ricostruzione, il centro di controllo di Madrid Atocha avrebbe autorizzato il treno Renfe a proseguire nonostante la presenza dell’altro convoglio fermo sulla linea.
Se questa circostanza trovasse conferma, l’incidente potrebbe essere stato provocato da un ordine sbagliato impartito dalla centrale operativa.
Resta tuttavia da chiarire come i due treni siano entrati in collisione, quale fosse la loro effettiva posizione sui binari e se i sistemi automatici di sicurezza abbiano funzionato correttamente.
La ricostruzione iniziale presenta infatti aspetti ancora da verificare, a cominciare dalla posizione dei convogli, che secondo le prime informazioni viaggiavano in direzioni opposte, mentre Adif ha descritto l’incidente come una collisione posteriore.
Gli accertamenti tecnici dovranno stabilire se si sia trattato di un errore umano, di un problema nei sistemi di segnalamento oppure di una concatenazione di circostanze.
L’incubo di Adamuz: la strage con 46 morti appena nove mesi fa
La tragedia riapre una ferita che la Spagna non ha ancora rimarginato. Lo scorso gennaio, sulla stessa direttrice ferroviaria tra Madrid e l’Andalusia, un gravissimo incidente nei pressi di Adamuz provocò la morte di 46 persone.
Anche allora rimasero coinvolti due convogli, uno della Renfe e uno della Iryo. Le indagini, tuttora in corso, hanno individuato possibili problemi nella manutenzione dell’infrastruttura e nella rottura di un binario poco prima del passaggio dei treni.
Adesso, a distanza di appena nove mesi, la rete dell’alta velocità spagnola torna al centro di un’emergenza nazionale.
Il precedente di Adamuz rende ancora più drammatiche le valutazioni che filtrano dagli ambienti governativi, dove si teme che il numero delle vittime possa superare quello della precedente sciagura.
Sánchez: «Profondamente addolorato». Sospesa la campagna elettorale
Il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez ha espresso il proprio dolore per l’incidente e ha assicurato di seguire costantemente l’evoluzione della situazione.
«Sono profondamente addolorato per il grave incidente», ha dichiarato, spiegando di essere in contatto con il ministro dei Trasporti Óscar Puente e con il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page.
La tragedia ha avuto conseguenze immediate anche sulla politica nazionale. I principali partiti spagnoli hanno sospeso le iniziative della campagna elettorale in vista del voto anticipato del 29 novembre. Fa eccezione Vox, che non ha aderito alla sospensione.
Mentre proseguono i soccorsi e gli ospedali affrontano l’arrivo dei feriti, l’attenzione si concentra sulle registrazioni della centrale operativa, sulle comunicazioni tra i macchinisti e sui sistemi di sicurezza della linea.
Il nodo decisivo è capire perché un treno dell’alta velocità abbia potuto proseguire fino a entrare in collisione con un altro convoglio. Dopo i 46 morti di Adamuz, la Spagna si ritrova ancora una volta a cercare risposte tra le lamiere di due treni distrutti.







