“Ho visto Fabrizio Corona piangere in carcere, a Opera”. Basta questa frase per riaccendere il solito incendio mediatico attorno all’ex re dei paparazzi. A pronunciarla è Giampaolo Manca, ex uomo della Mala del Brenta conosciuto negli ambienti criminali con il soprannome di “il Doge”, che in una lunga intervista al Corriere della Sera ha raccontato decenni di mala, latitanza, carcere e incontri pesanti dietro le sbarre.
Ed è proprio parlando del carcere di Opera che spunta il nome di Corona. Il racconto è diretto, durissimo e destinato inevitabilmente a far discutere. “Voleva fare il guappo con gli albanesi ma prese un sacco di botte”, sostiene Manca, spiegando di aver visto personalmente Fabrizio Corona crollare dopo l’aggressione.
Il racconto dal carcere di Opera
Giampaolo Manca oggi ha 72 anni e alle spalle una vita da protagonista della criminalità veneta legata alla Mala del Brenta. Anni passati tra arresti, fughe, contatti con boss mafiosi, detenuti eccellenti e lunghi periodi in carcere.
Nell’intervista ripercorre proprio quel mondo chiuso e violentissimo delle carceri italiane di massima sicurezza, citando incontri con mafiosi, terroristi e personaggi diventati famosi anche fuori dalla cronaca giudiziaria. Tra questi Fabrizio Corona, che negli anni successivi a Vallettopoli ha trascorso diversi periodi nel carcere di Opera.
Secondo Manca, Corona avrebbe cercato di imporsi all’interno del carcere con atteggiamenti da duro, finendo però nel mirino di alcuni detenuti albanesi. “Prese un sacco di botte”, racconta l’ex criminale, aggiungendo di averlo visto piangere dopo il pestaggio.
Corona ancora al centro della scena
Ancora una volta il nome di Fabrizio Corona torna a dividere e incendiare il dibattito pubblico. Negli ultimi mesi l’ex fotografo dei vip è tornato protagonista assoluto tra podcast, rivelazioni, attacchi televisivi e persino ipotesi di discesa in politica.
Adesso però a riaprire il capitolo più oscuro della sua vita arrivano le parole di un uomo che il carcere lo ha vissuto davvero per decenni. Un racconto che restituisce un’immagine molto diversa rispetto al personaggio pubblico costruito negli anni da Corona.
Chi è Giampaolo Manca, “il Doge”
Per anni Giampaolo Manca è stato uno dei nomi più noti dell’universo criminale legato alla Mala del Brenta. Una figura che ha attraversato alcuni dei capitoli più violenti della criminalità del Nordest, fino alla collaborazione con la giustizia e a un percorso personale che oggi racconta anche attraverso un docufilm dedicato alla sua vita.
Le sue parole su Corona stanno già facendo il giro del web. Anche perché toccano uno dei temi più delicati dell’universo carcerario: la sopravvivenza, i rapporti di forza e la differenza enorme tra il personaggio costruito fuori e la realtà vissuta dentro una cella.







