Forte dei Marmi, «50 euro di mancia senza dircelo». La denuncia di un influencer

Carlotta Roncarà e lo scontrino

Forte dei Marmi, una cena di lusso e un finale amaro che ha fatto il giro dei social. Il motivo? Un addebito extra comparso sul conto solo al momento di pagare: 50 euro in più, giustificati come “Contributo volontario 10%”. Una voce mai menzionata nel menu, né concordata con i clienti.

A sollevare il polverone è stata Carlotta Roncarà, content creator e influencer toscana, che ha condiviso l’accaduto con i suoi 325mila follower su Instagram. Il conto, inizialmente fissato a circa 77 euro a persona (una cifra coerente con il contesto di Forte dei Marmi), si è gonfiato all’improvviso nell’emissione dello scontrino.

L’influencer ha spiegato l’accaduto nel suo video-denuncia: «Ci hanno aggiunto 50 euro nello scontrino senza che fossimo informati: per loro era la mancia». Una pratica che ha lasciato di sasso i commensali, costretti a pagare una somma extra senza aver avuto la possibilità di decidere.

La denuncia dell’influencer

La critica della Roncarà non riguarda la gratificazione del personale, quanto la mancanza di trasparenza nel metodo utilizzato dal locale. «Se questo contributo va davvero ai camerieri può avere senso, sono la prima a pensare che chi lavora bene debba essere premiato. Però credo anche che una mancia, proprio perché è volontaria, debba essere spiegata e lasciata scegliere al cliente, non inserita automaticamente nel conto», ha ribadito la creator.

Secondo l’influencer, se quel premio finisce realmente nelle tasche di chi serve ai tavoli, l’iniziativa è lodevole, ma deve restare una libera scelta del cliente comunicata in anticipo. Un altro dettaglio ha però insospettito Carlotta: sullo scontrino non compariva la classica voce del “coperto”. Il sospetto è che la percentuale del 10% sia stata inserita per inglobare — o addirittura sostituire — il costo del servizio, rendendo di fatto “obbligatoria” una voce che per legge dovrebbe essere chiara fin dall’inizio.

Dagli USA alla Versilia: la “gratuity” obbligatoria sbarca in Italia?

L’episodio riaccende il dibattito sulla progressiva “americanizzazione” della ristorazione italiana. Quello che è successo a Forte dei Marmi ricorda da vicino la “gratuity” degli Stati Uniti, dove la mancia è una prassi consolidata e spesso già calcolata sui terminali di pagamento. In Italia, tuttavia, la tradizione è opposta: la mancia è un gesto facoltativo, un riconoscimento personale e spontaneo, non una voce fissa in fattura.

Il caso di Carlotta Roncarà mette in guardia i turisti, specialmente quelli che frequentano le mete più esclusive dove i conti possono nascondere sorprese sgradite. Il video si chiude infatti con un consiglio che è anche un monito per l’estate: controllare sempre lo scontrino, voce per voce, prima di poggiare la carta sul POS.