Andrea Sempio racconta di essere andato a trovare la nonna Ernestina nel pomeriggio del 13 agosto 2007, il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi, accompagnato dal padre Giuseppe. Ma la donna non ricorderebbe quella visita. È questo il particolare che torna al centro dell’attenzione nella ricostruzione degli spostamenti dell’uomo, nuovamente indagato per il delitto di Garlasco. Una discrepanza tra il racconto del nipote e i ricordi della nonna che riguarda una delle giornate più analizzate dell’intera vicenda giudiziaria.
Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni riproposte nelle ultime ore, la signora Ernestina avrebbe conservato memoria di alcuni episodi avvenuti il 13 agosto 2007, ma non sarebbe stata in grado di confermare il ritorno del nipote insieme al figlio Giuseppe durante il pomeriggio. Il dettaglio assume rilievo perché Andrea Sempio ha indicato proprio quella visita tra i propri spostamenti nella seconda parte della giornata.
La questione, dunque, non riguarda un nuovo testimone che smentisce esplicitamente Sempio, ma l’assenza di un ricordo che possa confermare un episodio da lui raccontato. Una differenza sostanziale, che non elimina tuttavia l’interrogativo sulla possibilità di ricostruire con precisione dove si trovasse e con chi fosse nelle diverse fasce orarie.
La visita del pomeriggio: cosa racconta Andrea Sempio e cosa ricorda la nonna
Il punto da chiarire riguarda il secondo passaggio di Andrea Sempio dall’abitazione della nonna nella giornata del delitto. L’uomo ha riferito di essersi recato da lei anche nel pomeriggio, questa volta insieme al padre Giuseppe.
La signora Ernestina, secondo quanto riportato nella ricostruzione, avrebbe ricordato altri momenti del 13 agosto, senza però conservare una memoria precisa di quella specifica visita.
Non è un dettaglio marginale nella verifica degli spostamenti. Quando una persona indica un incontro o una visita per ricostruire una giornata, la possibilità di ottenere una conferma da chi era presente diventa un elemento utile per confrontare i racconti.
In questo caso, però, la conferma non sarebbe arrivata. Almeno sulla base delle informazioni disponibili, la nonna non avrebbe dichiarato che il nipote e il figlio non fossero passati da lei: semplicemente, non avrebbe ricordato di averli ricevuti.
Il nodo è tutto qui. L’episodio compare nella versione di Andrea Sempio, ma non trova un riscontro esplicito nei ricordi della persona che avrebbe dovuto accoglierlo.
Il 13 agosto 2007 e gli spostamenti sotto esame
La ricostruzione degli spostamenti di Andrea Sempio nella giornata dell’omicidio rappresenta uno dei temi più delicati del nuovo confronto investigativo sul delitto di Chiara Poggi.
La visita pomeridiana alla nonna si inserisce in questa verifica, che richiede di distinguere ciò che Sempio ha raccontato, ciò che altre persone ricordano e gli eventuali elementi indipendenti capaci di confermare gli orari.
Il materiale emerso non indica l’ora esatta in cui Sempio avrebbe raggiunto la nonna con il padre, né precisa quanto tempo si sarebbero trattenuti. Non chiarisce neppure quali altri episodi della giornata Ernestina ricordasse con maggiore precisione.
Sono informazioni decisive per valutare l’effettiva portata della discrepanza. Senza una cronologia dettagliata, infatti, non è possibile stabilire se il mancato ricordo riguardi un intervallo particolarmente importante per l’indagine oppure un momento successivo.
Resta però il fatto che un episodio indicato da Sempio nella propria ricostruzione non avrebbe ricevuto la conferma della nonna.
Il ruolo del padre Giuseppe nella ricostruzione
C’è un secondo elemento che rende la vicenda interessante: Andrea Sempio non ha raccontato di essere tornato da solo dalla nonna, ma di averlo fatto insieme al padre Giuseppe.
La presenza di un’altra persona, almeno nella versione riferita, apre quindi un ulteriore livello di confronto tra i ricordi familiari. Se la visita avvenne come raccontato, l’episodio avrebbe coinvolto tre persone: Andrea, Giuseppe ed Ernestina. La mancata conferma della nonna lascia aperta la questione di quali riscontri possano arrivare dagli altri protagonisti e da eventuali elementi documentali.
Le informazioni disponibili, tuttavia, non riportano una nuova dichiarazione di Giuseppe Sempio su questo specifico passaggio. Non consentono quindi di affermare che anche il padre abbia dimenticato la visita o che abbia fornito una versione contrastante.
Il suo nome entra nella vicenda perché Andrea lo indica come accompagnatore. Qualsiasi ulteriore conclusione richiederebbe dichiarazioni o atti che non emergono dal materiale diffuso.
Un ricordo mancante non equivale a una smentita
La differenza tra non ricordare un avvenimento e negare che sia accaduto è centrale nella valutazione di questa circostanza. La signora Ernestina, stando alla ricostruzione, non avrebbe confermato la visita pomeridiana. Questo non significa necessariamente che la visita non ci sia stata, così come il racconto di Sempio, da solo, non permette di considerarla verificata.
L’interesse investigativo nasce proprio dall’impossibilità, allo stato delle informazioni riportate, di far coincidere i ricordi delle persone coinvolte. A quasi vent’anni dall’omicidio, inoltre, la ricostruzione delle singole ore di una giornata richiede particolare attenzione alle dichiarazioni rese nel tempo e al momento in cui ciascun ricordo è stato raccolto.
Il materiale disponibile non specifica quando la signora Ernestina abbia riferito di non ricordare quella visita. Anche questa circostanza sarebbe importante per interpretare correttamente il valore delle sue parole.
Il nuovo interrogativo nella vicenda Sempio
Il particolare della nonna Ernestina si aggiunge agli interrogativi che accompagnano la ricostruzione del 13 agosto 2007, senza fornire da solo una risposta sulla dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi.
La questione più concreta riguarda la possibilità di verificare la visita pomeridiana attraverso testimonianze, dichiarazioni precedenti o altri riscontri. È su questo terreno che un ricordo mancante può assumere un significato più preciso.
Per ora, la discrepanza rimane circoscritta: Andrea Sempio sostiene di essere tornato dalla nonna con il padre Giuseppe, mentre Ernestina non avrebbe conservato memoria di quell’incontro.
Non è la prova che il racconto sia falso, ma nemmeno la conferma che quella visita sia avvenuta. Ed è proprio questo il punto rimasto irrisolto nella ricostruzione degli spostamenti di Andrea Sempio durante il pomeriggio del giorno in cui Chiara Poggi venne assassinata.







