Due mesi di sospensione dall’esercizio della professione. È la sanzione inflitta a Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, al termine del procedimento disciplinare avviato dall’Ordine degli avvocati di Pavia e discusso davanti alla Corte d’Appello di Milano. La decisione arriva dopo una fase istruttoria complessa, nella quale erano state ipotizzate misure ben più severe, dalla sospensione annuale fino alla radiazione. Alcuni addebiti sono però caduti, portando alla sanzione finale.
Il malore e il ricorso annunciato
Lovati non era presente all’ultima udienza. Il suo difensore, Fabrizio Gallo, ha riferito che il professionista avrebbe accusato un malore dopo aver appreso della richiesta di radiazione. La sospensione non diventerà comunque operativa prima della conclusione dell’iter legato al ricorso, che la difesa ha già annunciato.
L’accordo con la clinica albanese
Tra gli episodi esaminati dal procedimento disciplinare figura anche una vicenda estranea all’inchiesta di Garlasco. Lovati aveva sottoscritto un accordo con una clinica odontoiatrica in Albania, diventandone testimonial per due anni e ricevendo cure dentali gratuite per un valore superiore agli ottomila euro. Un comportamento ritenuto incompatibile con i doveri della professione forense.
Le dichiarazioni sul caso Stasi
Resta aperto un ulteriore fronte giudiziario. Nel marzo 2025, quando era ancora il difensore di Andrea Sempio, Lovati aveva attribuito alla difesa dello studio Giarda un ruolo nella precedente inchiesta, parlando di una presunta manipolazione delle analisi del Dna. I legali di Alberto Stasi hanno contestato quelle affermazioni, giudicandole diffamatorie, e hanno chiesto il rinvio a giudizio dell’avvocato.
Una posizione ancora sotto esame
La posizione di Lovati resta dunque al centro di procedimenti distinti, mentre proseguono gli accertamenti sul delitto di Chiara Poggi. La sospensione decisa dall’Ordine è solo uno dei capitoli di una vicenda che continua a intrecciare profili disciplinari e giudiziari.







