Robert De Niro che piange non è esattamente un’immagine alla quale Hollywood ci ha abituati. Eppure è successo davanti ad Amy Poehler, durante una lunga conversazione nel podcast Good Hang. A far cedere l’attore 83enne non è stato il ricordo di un film o di un momento privato, ma il ringraziamento ricevuto per la battaglia politica che da anni conduce pubblicamente contro Donald Trump.
La conversazione era ormai verso la conclusione quando Poehler ha cambiato registro. Ha ringraziato De Niro per continuare a esporsi nonostante l’età, la posizione raggiunta e una carriera che gli consentirebbe tranquillamente di restare lontano da qualsiasi polemica. Secondo la conduttrice, vedere una personalità con il suo potere prendere posizione può dare coraggio a persone che dispongono di una voce pubblica molto più debole. De Niro ha provato inizialmente a rispondere con un semplice «Grazie». Poi gli occhi si sono riempiti di lacrime.
Amy Poehler fa piangere De Niro e poi scherza: «Non posso crederci»
Poehler ha insistito spiegando che, a suo giudizio, non sono molti gli uomini bianchi della generazione e della posizione di De Niro che decidono di utilizzare la propria influenza in questo modo. È stato allora che l’attore non è più riuscito a nascondere la commozione.
La conduttrice, accortasi di quello che stava succedendo, ha immediatamente provato ad alleggerire la scena: «Non posso credere di averti fatto piangere», ha scherzato prima di passargli dei fazzoletti. De Niro si è asciugato gli occhi e, superato il momento di emozione, è tornato rapidamente sul terreno politico.
«È davvero inquietante vedere quello che sta succedendo in questo Paese in questo momento», ha detto riferendosi agli Stati Uniti. Per De Niro ciò che sta accadendo è «folle» e richiede attenzione perché, nella sua lettura, quanto avviene oggi potrebbe creare precedenti e influenzare altri in futuro.
«Bisogna combattere»: il messaggio contro la rassegnazione
Amy Poehler gli ha quindi chiesto cosa direbbe agli americani che davanti all’attuale situazione politica provano un senso di impotenza e finiscono per sentirsi paralizzati. La risposta di De Niro è arrivata senza esitazioni: «Bisogna combattere, perché se non si combatte non si ottiene nulla».
L’attore ha invitato le persone a unirsi e a non cedere alla rassegnazione, richiamando una frase del deputato Jason Crow: il coraggio può diventare contagioso. Per De Niro, insomma, l’alternativa alla paura non è aspettare che la situazione cambi da sola, ma partecipare alla vita pubblica e far sentire la propria voce.
La lunga guerra di Robert De Niro contro Donald Trump
Quello nel podcast non è un improvviso ingresso dell’attore nell’arena politica. De Niro è da anni uno dei più espliciti oppositori di Trump nel mondo dello spettacolo americano e ha utilizzato ripetutamente cerimonie, interviste e apparizioni pubbliche per manifestare le proprie critiche.
Il suo scontro con il presidente è diventato nel tempo quasi una seconda narrazione pubblica accanto alla carriera cinematografica. Proprio per questo il momento con Amy Poehler ha assunto un significato particolare: a commuoverlo è stato il riconoscimento del prezzo e del valore che la conduttrice attribuisce alla sua scelta di continuare a esporsi.
La puntata di Good Hang con De Niro è stata pubblicata il 15 settembre 2026 e dura oltre un’ora. Prima di arrivare alla politica, i due avevano parlato della carriera dell’attore, di Martin Scorsese, del Tribeca Festival, di cinema e persino della sua proverbiale avversione per le interviste troppo lunghe.
Alla fine, però, è rimasta soprattutto quell’immagine inattesa: uno dei volti più duri della storia del cinema con un fazzoletto tra le mani e le lacrime agli occhi, mentre parla di un’America che lo preoccupa profondamente e ribadisce la propria convinzione che arrendersi alla rassegnazione non sia una soluzione.







