Garlasco, De Rensis sfida la legale di Stefania Cappa: «Le consegno il mio cellulare, vedrà che ciò che sembra maxi diventerà micro»

Stefania Cappa

Antonio De Rensis rilancia e questa volta mette sul tavolo persino il proprio cellulare. Il legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, torna sull’esposto presentato dall’avvocata Valeria Francesca Mettica, che assiste Stefania Cappa, e si dice pronto a consegnarle il telefono affinché possa essere esaminato dai suoi tecnici.

La sfida arriva durante Verità Nascoste – Il Diario, dove De Rensis affronta apertamente la vicenda e sceglie l’ironia per replicare alle contestazioni: «E chissà che qualcosa che è considerato maxi non diventi micro».

De Rensis e l’esposto della legale di Stefania Cappa

L’esposto presentato dalla difesa di Stefania Cappa riguarda De Rensis, Alessandro De Giuseppe e Francesco Marchetto. Secondo quanto riferito nel corso della trasmissione, nell’atto vengono ipotizzate contestazioni molto pesanti, tra cui istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia e diffamazione aggravata.

De Rensis non minimizza la portata della vicenda. Anzi, riconosce che si tratta di ipotesi «molto gravi», ma lascia intendere di essere convinto di poter chiarire la propria posizione.

Il legale di Stasi torna anche sulle dichiarazioni pronunciate nell’ultimo anno e mezzo, da quando la nuova inchiesta della Procura di Pavia ha riportato il delitto di Garlasco al centro dell’attenzione. «Se in un anno e mezzo avessi detto solo stupidaggini nessuno mi avrebbe registrato, evidentemente… e mi fermo qua», afferma.

Una frase che suona come una risposta a chi gli contesta il ruolo assunto nel dibattito pubblico che si è sviluppato attorno al caso.

«Le do il mio cellulare, lo guardi con i suoi tecnici»

È però quando si rivolge direttamente a Valeria Francesca Mettica che De Rensis alza ulteriormente il livello della sfida. La definisce una «stimatissima collega» e le propone apertamente di mettere a disposizione il proprio telefono.

«Qualora voglia le do a disposizione il mio cellulare con un atto ufficiale», dichiara. E aggiunge: «Così se lo guarda insieme ai suoi tecnici».

Poi arriva la battuta destinata inevitabilmente a diventare il passaggio più discusso del suo intervento: «E chissà che qualcosa che è considerato maxi non diventi micro».

De Rensis non precisa ulteriormente a cosa si riferisca con il gioco di parole, ma il senso della replica è evidente: il legale sostiene di non temere un eventuale esame del proprio dispositivo e lascia intendere che ciò che viene rappresentato come particolarmente rilevante potrebbe, alla verifica dei fatti, ridimensionarsi.

La tensione attorno alla nuova inchiesta di Garlasco

Lo scontro si inserisce in un clima diventato sempre più acceso attorno al caso Garlasco. La nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, che vede Andrea Sempio indagato, ha riaperto interrogativi sulla ricostruzione di quanto avvenne il 13 agosto 2007 e inevitabilmente riportato sotto i riflettori anche la posizione di Alberto Stasi.

Accanto all’inchiesta giudiziaria si è sviluppato un confronto mediatico durissimo, fatto di interviste, indiscrezioni, documenti, accuse e repliche. De Rensis è diventato uno dei protagonisti di questa nuova fase e non ha mai nascosto la convinzione che la condanna del proprio assistito debba essere rimessa in discussione.

Proprio l’esposto della legale di Stefania Cappa ha provocato una delle sue reazioni più dure.

«C’è chi cerca di fare del male a tanta gente»

Già intervenendo a Filorosso, De Rensis aveva sostenuto che gli attacchi non riguarderebbero soltanto lui. «Queste persone hanno cercato, cercano e cercheranno di attaccare me, Giada Bocellari, Alberto Stasi, la Procura di Pavia, Alessandro De Giuseppe, che è un galantuomo, e i carabinieri di Moscova», aveva dichiarato.

Poi aveva aggiunto una frase ancora più pesante: «C’è chi sta cercando di fare del male a tanta gente».

Parole che restituiscono il livello dello scontro sviluppatosi attorno a un’indagine che si avvicina a un passaggio decisivo. Entro la fine di settembre la Procura di Pavia dovrà infatti determinarsi sulla posizione di Andrea Sempio dopo gli ultimi accertamenti.

Nel frattempo la battaglia parallela combattuta fuori dalle aule giudiziarie non accenna a diminuire. E De Rensis, di fronte all’esposto della legale di Stefania Cappa, sceglie di rilanciare: se vuole verificare ciò che sostiene, dice in sostanza, il suo cellulare è a disposizione.