Il Colosseo come sfondo e Largo Gaetana Agnesi preso d’assalto da una guerriglia urbana. L’ultimo episodio è agghiacciante: una pattuglia della Polizia Locale circondata, spintonata e presa a calci da una folla di circa quaranta giovanissimi, i cosiddetti «maranza» romani, pronti a tutto pur di sfidare lo Stato davanti agli occhi increduli dei turisti.
Cos’è accaduto?
Tutto ha inizio poco prima delle 22 quando un gruppo di ragazzi, tra cui molti minori stranieri non accompagnati e giovani di seconda generazione, decide di “prendersi” la terrazza sopra l’Anfiteatro Flavio per festeggiare il compleanno di un 21enne egiziano. Non bastano i cori: vengono accesi fumogeni e sparate quattro batterie di fuochi d’artificio illegali.
Quando una pattuglia dei vigili urbani interviene per riportare l’ordine, scatta la trappola. Gli agenti vengono accerchiati da quaranta ragazzi: insulti, spintoni e un lancio di oggetti che trasforma Largo Agnesi in una gabbia. Mentre i turisti fuggono cercando riparo nei ristoranti vicini, il caos si sposta sull’auto di servizio, colpita violentemente con calci e pugni.
Dalle bombe di Capodanno alle risse
Questo episodio segna l’apice di un’escalation criminale che dura ormai da mesi. Già a Capodanno nella stessa zona si erano verificate esplosioni di bombe carta tra le auto nel traffico, un “divertimento” brutale firmato dalle stesse bande. Solo poche settimane dopo, una spedizione punitiva per un commento di troppo a una ragazza aveva scatenato una maxi rissa che aveva richiesto l’intervento dei paracadutisti del Tuscania. Nonostante i numerosi arresti effettuati dai Carabinieri, il controllo del territorio sembra essere sfuggito di mano, lasciando spazio a gruppi che considerano il Colosseo la propria “piazza di spaccio e violenza”.
Momenti di panico
Il momento di massima tensione si è toccato quando un agente in borghese è salito sull’autopattuglia per tentare di contenere la situazione. La folla, convinta che a bordo ci fosse uno dei ragazzi fermati, si è scagliata contro il veicolo. In quegli istanti concitati, sui social è rimbalzata una voce clamorosa, poi smentita: si diceva che uno dei “maranza” fosse riuscito a mettersi al volante dell’auto della Municipale.
La realtà non è stata meno drammatica: solo l’arrivo massiccio di rinforzi da parte di Polizia e Carabinieri ha evitato il peggio. Il bilancio finale parla di due agenti feriti e finiti in ospedale e due arresti (due giovani egiziani di 19 e 21 anni), ma il clima resta incandescente.
E’ caccia ai leader della banda
Le forze dell’ordine sono ora sulle tracce degli altri componenti della banda, molti dei quali già noti negli ambienti della microcriminalità romana. Si tratta di personaggi che ostentano la loro vita spericolata sui social, tra “danze del coltello” e video con tirapugni.
Oltre alla violenza gratuita, il racket colpisce anche i turisti: furti e borseggi portati a termine con l’uso di monopattini, spesso ottenuti estorcendo i codici di sblocco agli addetti alla ricarica. «Non ne possiamo più, viviamo nel terrore», sfogano i ristoratori della zona. Quello che doveva essere il salotto del mondo è diventato un perimetro di paura dove le regole sembrano non esistere più.







