Pamela Genini, Francesco Dolci in lacrime respinge le accuse: «Non ero ossessionato, era lei che tornava da me». Poi la sfuriata

pamela genini

Francesco Dolci torna a parlare del suo rapporto con Pamela Genini e lo fa tra lacrime, accuse e momenti di forte tensione. L’uomo, indagato per la profanazione della salma della 29enne, respinge soprattutto la ricostruzione che lo descrive come ossessionato dalla giovane e sostiene che, dopo la fine della loro relazione, sarebbe stata Pamela a cercare ripetutamente di riallacciare i rapporti.

Una versione che si scontra con quella emersa dalle indagini e con quanto raccontato da alcune persone vicine alla ragazza. Dolci, però, insiste: tra lui e Pamela ci sarebbe stata una relazione vera e importante e sarebbe stata lei, in diverse occasioni, a tentare di tornare con lui.

Francesco Dolci: «Non ero ossessionato da Pamela»

Il punto sul quale Dolci non sembra disposto a cedere riguarda proprio la presunta ossessione nei confronti di Pamela Genini.

«Non ero ossessionato. Era lei che tornava da me. Io la bloccavo, veniva fuori casa mia, contattava i miei amici, faceva di tutto per tornare con me», sostiene.

Dolci racconta che la relazione sarebbe terminata nel 2022 per l’incompatibilità tra le loro vite, ma nega che da quel momento sia iniziata da parte sua una persecuzione nei confronti della giovane.

La sua ricostruzione è netta: sarebbe stata Pamela a non riuscire a interrompere definitivamente il rapporto. Dolci sostiene inoltre che la ragazza attraversasse momenti difficili e si rivolgesse a lui perché lo considerava un punto di riferimento.

«Pamela era disperata, io ero il suo punto di riferimento»

Quando viene messa in discussione persino la natura della relazione tra i due, Dolci reagisce duramente.

«Di rapporto non c’è nulla tra Francesco e Pamela», sostiene il giornalista Carmelo Abbate.

La replica di Dolci arriva immediatamente e i toni si alzano: «C’eri anche tu? Eri anche tu un amante di Pamela? Non capisco su che basi tu dica queste cose».

Poi l’uomo entra nel merito di ciò che, a suo dire, dimostrerebbe la profondità del loro legame: «Ci sono messaggi di Pamela che era disperata perché veniva manipolata dalle sue amiche e dalle persone che la sfruttavano e io ero un punto di riferimento».

È uno dei passaggi più duri del suo racconto, perché Dolci non si limita a respingere le accuse rivolte contro di lui, ma punta direttamente il dito contro alcune persone che circondavano Pamela.

Le lacrime di Dolci e lo scontro sulla relazione con Pamela

Il confronto diventa particolarmente teso quando si cerca di ricostruire quale fosse davvero il rapporto tra Francesco Dolci e Pamela Genini. Dolci si commuove, scoppia in lacrime e continua a difendere la propria versione.

Al centro rimane una domanda fondamentale: chi cercava chi dopo la rottura?

Dolci sostiene di avere anche bloccato Pamela e afferma che la giovane avrebbe cercato altre strade per raggiungerlo, presentandosi sotto casa e contattando i suoi amici. Una ricostruzione attraverso la quale l’uomo cerca di rovesciare l’immagine di una relazione segnata dalla sua presunta ossessione.

Le sue dichiarazioni, però, rappresentano la versione di Dolci e non cancellano gli elementi di segno opposto raccolti nell’inchiesta.

La Procura e le amiche raccontano un quadro diverso

La ricostruzione investigativa resta infatti molto distante da quella fornita dall’uomo. La Procura di Bergamo, che indaga Dolci per il vilipendio del cadavere di Pamela Genini, continua a esaminare gli elementi relativi al rapporto tra i due.

Tra questi viene indicato anche un verbale di pronto soccorso relativo a Dolci, nel quale sarebbe riportata un’aggressione subita da parte di Pamela.

Ma soprattutto ci sono le dichiarazioni di persone vicine alla 29enne. Una sua amica ha descritto Dolci come «molesto» e «ossessionato», sostenendo che sarebbe arrivato a danneggiare l’auto di Pamela e quella del suo compagno.

Sono accuse che restituiscono una storia radicalmente diversa da quella raccontata dall’uomo.

Da una parte, dunque, Francesco Dolci sostiene di essere stato cercato ripetutamente da Pamela Genini, di aver tentato persino di interrompere i contatti e di essere stato per lei un punto di riferimento. Dall’altra, l’inchiesta e alcune testimonianze descrivono un rapporto molto più problematico.

E mentre le indagini sulla profanazione della tomba proseguono, lo scontro sulla vera natura del rapporto tra i due diventa sempre più duro. Con Dolci che, tra le lacrime e una sfuriata, respinge l’etichetta che più sembra tormentarlo: «Non ero ossessionato».