Patrizia Reggiani, svolta nell’eredità: un audio segreto fa annullare il testamento della madre

Patrizia Reggiani

Nuovo e clamoroso capitolo giudiziario per Patrizia Reggiani, che si trova ora a un passo dal ricevere un’eredità da almeno venti milioni di euro.

La svolta è arrivata grazie alla decisione della quarta sezione del Tribunale civile di Milano, che ha dichiarato la falsità del testamento pubblico con cui la madre, Silvana Barbieri Reggiani, aveva deciso di escludere la figlia dalla successione per evitare la dissipazione dei beni di famiglia.

L’atto notarile, firmato nel novembre del 2018 dall’anziana novantenne mentre si trovava in un letto d’ospedale, disponeva che la quasi totalità del patrimonio immobiliare venisse devoluta a una fondazione di nuova costituzione, gestita ed ereditata dall’esecutore testamentario.

La registrazione fatta di nascosto

A ribaltare completamente lo scenario è stata una registrazione audio effettuata di nascosto dalla governante straniera della signora Barbieri.

La collaboratrice domestica ha rivelato che era stata la stessa anziana a chiederle di registrare il momento della redazione dell’atto e di consegnare il file a Patrizia Reggiani o alle nipoti nel caso in cui fossero sorti problemi dopo la sua scomparsa.

Quel file si è rivelato determinante per i giudici milanesi, i quali, confrontando la registrazione con il testo firmato dal notaio, hanno riscontrato la presenza di circostanze non corrispondenti al vero e incongruenze decisive sul reale svolgimento dei fatti all’interno della stanza d’ospedale.

Erede legittima principale

Con l’annullamento del documento per falsità, Patrizia Reggiani riacquista lo status di erede legittima principale. Il patrimonio conteso comprende un vasto complesso immobiliare situato nei pressi della Stazione Centrale di Milano, composto da circa centotrenta appartamenti, negozi e box capaci di generare una rendita da quasi un milione di euro l’anno, oltre a ulteriori legati e rendite finanziarie.

Nonostante la vittoria legale in sede civile, l’ex moglie di Maurizio Gucci non potrà comunque disporre in modo diretto dell’ingente fortuna poiché la gestione dei beni resterà affidata a un amministratore di sostegno, una misura di tutela che era stata richiesta in passato proprio dalla stessa madre.

Sentenza già impugnata

Nel frattempo, i legali della fondazione esclusa hanno già impugnato la sentenza, spostando la complessa battaglia ereditaria davanti ai giudici della Corte d’Appello.

Patrizia Reggiani, nota come la “Vedova Nera”, sposò nel 1972 Maurizio Gucci, erede della maison. Dopo il divorzio e la perdita dello status, nel 1995 ordinò l’omicidio dell’ex marito, ucciso a Milano. Condannata a 26 anni di carcere, è tornata libera nel 2016