«Ci metto poco, torno subito». Sono le ultime parole che Sonia Bellina, influencer francese di 29 anni seguita da circa 250mila persone sui social, avrebbe rivolto alla sorella prima di uscire di casa nel cuore della notte. Doveva incontrare un uomo. Un appuntamento apparentemente breve, forse per chiudere definitivamente una relazione o una frequentazione. Sonia, però, non è mai tornata.
Il suo corpo è stato trovato il 12 agosto tra i vigneti di Saint-Gilles, nel Gard, nel sud della Francia: era nudo e carbonizzato, in condizioni tali da rendere inizialmente impossibile l’identificazione. Soltanto gli esami genetici hanno permesso di stabilire che quei resti appartenevano alla giovane scomparsa.
La Procura di Nîmes ha aperto un’inchiesta e disposto il fermo di due uomini sulla trentina, dei quali gli investigatori stanno cercando di ricostruire il ruolo nella morte della ragazza.
Sonia Bellina esce di casa nella notte e scompare
Sonia viveva da anni a Parigi, ma era tornata a Saint-Gilles per trascorrere le vacanze estive con la famiglia. Nella notte tra il 10 e l’11 agosto, intorno all’una, avrebbe detto alla sorella di dover uscire per vedere una persona.
Secondo il racconto fornito agli investigatori, la giovane avrebbe dovuto incontrare un uomo che frequentava e che non avrebbe più voluto nella propria vita. Non aveva preso la borsa: con sé avrebbe portato soltanto il telefono cellulare.
«Torno subito, vedo uno e torno», avrebbe detto prima di uscire.
Passano le ore, ma Sonia non rientra. I familiari provano a contattarla e scoprono che il cellulare risulta spento. Scatta così l’allarme e iniziano le ricerche.
La sorella avrebbe spiegato di non conoscere l’identità dell’uomo con cui Sonia aveva appuntamento, sapendo soltanto che si trattava di una persona residente nella regione del Gard.
Il corpo carbonizzato trovato da un agricoltore
Il 12 agosto, ventiquattro ore dopo la denuncia della scomparsa, arriva la scoperta che trasforma le ricerche in un’indagine sulla morte della giovane.
Un agricoltore trova un corpo carbonizzato tra i filari di un vigneto nella campagna di Saint-Gilles. Le fiamme lo hanno reso irriconoscibile e l’autopsia eseguita il giorno successivo non consente di attribuirgli immediatamente un’identità.
Gli investigatori devono quindi attendere il risultato degli esami del DNA. La risposta arriva diversi giorni dopo: la vittima è Sonia Bellina.
A quel punto l’inchiesta della Procura di Nîmes accelera.
Due uomini fermati e l’auto sospetta
Gli inquirenti hanno disposto il fermo di due uomini di circa trent’anni. La loro eventuale responsabilità e il ruolo che potrebbero avere avuto nella morte di Sonia devono ancora essere accertati.
Secondo le informazioni finora emerse, uno dei due sarebbe già noto alle autorità per precedenti episodi di violenza e porto d’armi e sarebbe stato tra le ultime persone ad avere avuto contatti con la 29enne nella notte della scomparsa.
Gli investigatori stanno inoltre lavorando su un’automobile considerata sospetta, segnalata nelle ore in cui della ragazza si sono perse le tracce. L’obiettivo è ricostruire con precisione gli spostamenti di Sonia dal momento in cui ha lasciato la casa della famiglia fino al ritrovamento del corpo.
Resta soprattutto da chiarire chi fosse realmente l’uomo che la giovane aveva deciso di incontrare quella notte e quale fosse la natura del loro rapporto.
Chi era Sonia Bellina
Sonia Bellina aveva costruito negli anni una consistente presenza sui social. Era seguita da circa 250mila follower e soprattutto su TikTok raccontava frammenti della propria quotidianità, pubblicando fotografie e brevi video spesso accompagnati da musica.
Dopo la notizia della sua morte, proprio i social sui quali aveva costruito la propria popolarità sono diventati teatro di commenti e insinuazioni sulla sua vita privata e sul suo aspetto fisico.
La famiglia ha denunciato pubblicamente la violenza di alcuni messaggi e sta valutando azioni legali. L’avvocato Mourad Battikh, che assiste i familiari, ha parlato di una «crudeltà indicibile» e annunciato che potranno essere perseguite le persone responsabili di eventuali condotte penalmente rilevanti.
Intanto l’indagine sulla morte di Sonia Bellina resta concentrata sulle sue ultime ore. Una notte iniziata con una frase apparentemente rassicurante alla sorella – «torno subito» – e terminata, secondo quanto stanno cercando di ricostruire gli investigatori francesi, tra i vigneti della campagna di Saint-Gilles.







