Boom di acquisti con la formula “buy now, pay later”, è la modalità più utilizzata dalla generazione Z

Acquisti online

Pagamenti a rate, non più di 3, e senza interessi. Li propongono ormai tutte le piattaforme e-commerce come pure la stragrande maggioranza dei venditori online. Messi i prodotti nel carrello, con pochi click si conclude la transazione direttamente nell’app utilizzata per fare l’acquisto. Semplice, veloce, conveniente. Sia per chi acquista, che può assicurarsi l’oggetto con un esborso mensile a tasso zero. Sia per chi vende, che riesce ad attirare l’attenzione di numero sempre maggiore di potenziali clienti.  

Sempre più utenti si affidano così al “buy now, pay later”. Questa formula è divenuta una modalità ordinaria di acquisto per milioni di italiani. Che possono permettersi di farsi arrivare comodamente a casa i prodotti desiderati. Un affare da 9 miliardi all’anno.   

Tra il 2022 e il 2025, il volume di credito erogato tramite Bnpl è cresciuto del 127%, con un incremento del 23% solo nell’ultimo anno. Nello stesso periodo, i piccoli prestiti tradizionali sotto i 1.500 euro si sono ridotti del 29%. Il motivo? Il Bnpl li sta sostituendo.  

È quanto emerge da “Il debito invisibile” l’ultimo focus Censis – Confcooperative. Il rapporto dice che nella fascia di spesa fino a 1.000 euro, il Bnpl viene scelto nel 60,3% dei casi, superando significativamente il credito finalizzato tradizionale, fermo al 45,7%.

Questa transizione, dice lo studio, è favorita da un meccanismo definito “penetrante“: non c’è bisogno di recarsi ad uno sportello bancario o postale e non c’è bisogno di alcuna documentazione, garanzia o firma sul contratto. Perché a tutti gli effetti, si tratta di un vero e proprio contratto.

I rischi del buy now pay later per i giovani

I giovani, in particolare la generazione Z, sono i principali utilizzatori di questo strumento, sono il 18,1%, ma sono anche i più esposti ai rischi del cosiddetto “debito silenzioso“. Poiché il credito è integrato nello shopping online senza bisogno di attese, di firme o di documenti che attestino la solvibilità dell’acquirente, viene meno la consapevolezza di stare contraendo un debito. Oltre il 53% del Bnpl finanzia acquisti di elettronica e prodotti per la persona.

C’è un altro elemento che viene sottolineato nello studio ed è l’assenza di una storia creditizia. Il 19% dei richiedenti Bnpl non ha mai avuto un rapporto precedente con una banca. Dunque questa modalità di pagamento rappresenta il loro primo approccio al credito, spesso senza filtri critici. Il rischio principale è l’impiego simultaneo di più pagamenti su diverse piattaforme. Questo genera una serie di piccole obbligazioni che sfuggono ai tradizionali indicatori di vulnerabilità ma che messe insieme costituiscono un pericolo reale per gli istituti di credito e gli operatori su cui poggia il credito.

Chi acquista cosa, l’analisi Crif

Secondo la società di analisi finanziarie Crif, i finanziamenti Bnpl erogati nel nostro Paese confermano uno sviluppo strutturale del mercato, segnando un incremento del 220%, ad aprile 2025, rispetto al I semestre 2022. Il Bnpl si contraddistingue per la preferenza da parte delle donne, che risultano essere il 55% degli utenti, e per una maggiore diffusione nell’acquisto di prodotti per la persona, abbigliamento e pacchetti turistici. Il 60% dei contratti chiusi nel 2025 mostra ticket inferiori ai 1.000 euro, mentre nel 24% dei casi i finanziamenti salgono sopra la soglia dei 1.500 euro.