In Italia crescono i furti di veicoli. Auto e moto spariscono alla velocità di 16 mezzi ogni ora, 375 al giorno. Il nostro Paese è tra i primi in Europa per incidenza rispetto alla popolazione. La Campania e il Lazio registrano il numero più elevato di denunce, mentre la Valle d’Aosta risulta la regione più sicura.
Una ricerca di Facile.it dice che nel 2024 sono stati rubati 136.000 veicoli e che ogni ora spariscono 12 auto e 4 tra moto e scooter, 375 al giorno. La statistica è stata realizzata sui dati diffusi quest’anno dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno.
L’Italia è al quarto posto in Europa, in termini percentuali rispetto alla popolazione residente, dopo Lussemburgo, Svizzera e Svezia.
Il boom delle polizze furto
L’insicurezza ed il rischio di ritrovarsi a piedi, derivante da questi numeri, ha prodotto un cambiamento tangibile nel mercato assicurativo. Se nel 2022 solo un automobilista su sette (il 14%) decideva di integrare la polizza Rc auto obbligatoria con una copertura specifica contro il furto, nel 2024 questa tendenza è drasticamente aumentata.
Oggi, dice Facile.it, un automobilista su quattro (il 24%) sceglie di proteggersi finanziariamente contro il rischio di sottrazione del veicolo. Questo incremento del 10% in soli due anni testimonia come la consapevolezza del rischio sia diventata una priorità per le famiglie italiane, che preferiscono sostenere un costo assicurativo maggiore piuttosto che affrontare la perdita totale del valore del mezzo.
La geografia del rischio: le regioni più colpite
Il fenomeno dei furti non colpisce il territorio nazionale in modo uniforme, ma presenta picchi di criticità in specifiche aree.
Il primato negativo spetta alla Campania che si conferma la regione più a rischio per le quattro ruote, con ben 26.445 denunce nel 2024. Seguono a distanza il Lazio, con 18.071 furti, e la Sicilia, con 15.555. Al polo opposto della classifica troviamo regioni dove il rischio è statisticamente minimo. La Valle d’Aosta registra solo 20 auto rubate in un anno (dato influenzato anche dalla bassa densità demografica), seguita dal Trentino Alto Adige (170) e dal Friuli Venezia Giulia (239).
Per quanto riguarda moto e scooter, la classifica cambia leggermente. Il Lazio conquista la “maglia nera” con 5.985 furti, superando la Campania (5.167) e la Lombardia (4.178). Nel segmento ciclomotori è la Sicilia a guidare la classifica con 1.328 episodi, seguita ancora una volta da Campania (1.036) e Lombardia (968).
In generale emerge una netta predominanza del Mezzogiorno. Nel Sud Italia si concentra il 45% dei furti totali, nel Centro Italia il 20%, nel Nord Italia il 19% e nelle Isole il 16%.
Il confronto con l’Europa: l’Italia fuori dal podio, ma tra i peggiori
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’Italia non detiene il record assoluto in Europa, pur occupando una posizione preoccupante. Secondo le elaborazioni Eurostat 2026 (riferite al 2024), l’Italia è quarta nel continente per furti di veicoli in rapporto alla popolazione, con 231 furti ogni 100.000 abitanti.
Il podio europeo è occupato da Paesi inaspettati. Il Lussemburgo è in testa con 562 furti ogni 100.000 abitanti. La Svizzera è seconda con 357 denunce ogni 100.000 abitanti e la Svezia è terza con 267 episodi ogni 100.000 abitanti.
Il confronto con i grandi Paesi Ue
Il confronto con i partner europei più simili all’Italia per dimensioni e struttura economica vede il nostro Paese in netto svantaggio: la Francia registra 198 furti ogni 100.000 abitanti, la Germania scende a 70 e la Spagna si attesta a soli 49. Questo significa che, rispetto alla Spagna, in Italia il rischio di subire un furto d’auto è quasi cinque volte superiore.







