Prime novità e bozza di piano industriale con un pacchetto di investimenti da 1,2 miliardi di dollari negli Usa per la ripartenza di Pirelli. La multinazionale italiana leader mondiale nella produzione di pneumatici è tornata sotto controllo italiano dopo dieci anni in mano ai cinesi di Sinochem.
Il nuovo consiglio di amministrazione della società, nominato dall’assemblea del 25 giugno, si è riunito ieri per prendere atto della dichiarazione ai soci con cui Marco Tronchetti Provera ha comunicato di detenere il controllo azionario della società. Primo atto ufficiale del passaggio di consegne alla guida del gruppo. Il Cda ha nominato Marco Tronchetti Provera presidente esecutivo e Giovanni Tronchetti Provera vicepresidente, confermando Andrea Casaluci nel ruolo di amministratore delegato.
La scorsa settimana Camfin, società vicina ai Tronchetti Provera, aveva acquistato per 1 miliardo oltre 158mila azioni della società, consentendo il consolidamento del gruppo in mani italiane, portando a 7,23 miliardi la capitalizzazione. L’azienda è ora valutata 8,44 miliardi.
Nella top ten mondiale
Pirelli è nella top ten dei maggiori produttori di pneumatici al mondo. Il suo fatturato si attesta su circa 7,84 miliardi di euro annui. Dal punto di vista della redditività, l’azienda ha chiuso il 2025 con un utile netto consolidato di circa 500 milioni di euro. Il gruppo ha 20 stabilimenti dislocati in 14 Paesi che contano oltre 32mila dipendenti. Nell’indotto lavorano altre 100 aziende con oltre 10mila occupati.
Il ritorno del gruppo in mani italiane è stato oggetto di un duro confronto interno al board aziendale dove è stata forte l’opposizione di Sinochem e dei suoi soci asiatici. La nomina del presidente è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario del consigliere Zhang Haitao e l’astensione dei consiglieri Xi Xiaohong e Wang Kun.
Nuovi poteri al presidente
Al presidente esecutivo sono stati attribuiti i poteri relativi alle strategie generali, finanziarie e organizzative del gruppo. Detiene inoltre le deleghe sulla comunicazione, sui rapporti con gli azionisti e sulle relazioni istituzionali. All’amministratore delegato restano le responsabilità della gestione operativa, cui si aggiungono quelle relative alla sostenibilità e al motorsport, con il supporto del vicepresidente.
Il consiglio ha inoltre nominato Claudia Parzani lead independent director e definito la composizione dei comitati consiliari, nel rispetto delle prescrizioni del Dpcm Golden Power.
Tra le novità figura anche l’istituzione dell’International advisory board, organismo consultivo incaricato di fornire analisi e orientamenti sugli scenari geopolitici, economici, tecnologici e regolamentari. Ne fanno parte, oltre a Marco Tronchetti Provera, Andrea Casaluci e Giovanni Tronchetti Provera, anche Luca Cordero di Montezemolo, Domenico De Sole, Horacio Pagani, Charles Gordon-Lennox e Mariangela Zappia.
Nuovi investimenti negli Usa
Nel corso della riunione di ieri il consiglio di amministrazione è stato informato di un piano di investimenti pluriennale negli Stati Uniti del valore di 1,2 miliardi di dollari. Il progetto, che sarà sottoposto all’approvazione del board in una prossima riunione del cda, punta ad aumentare la capacità produttiva negli Usa. Qui Pirelli punta a sviluppare la tecnologia “cyber tyre”, rafforzando la strategia “local for local” del gruppo in Nord America.
Dopo le modifiche nella governance stabilite dal Golden Power, Pirelli ha infatti potuto concordare con il BIS (US Department of Commerce Bureau of Industry and Security) i termini di massima che consentono l’introduzione dei cosiddetti pneumatici intelligenti nel mercato statunitense. Secondo Pirelli, il piano entrerà a far parte del prossimo piano industriale e non avrà impatti sui target finanziari del 2026.







