Sinner rompe il silenzio sul malore di Parigi: «Ora sappiamo cos’è. Potrebbe succedere ancora, è una cosa molto più ampia»

Sinner malore al Roland Garros

Jannik Sinner ammette che il problema accusato durante il match con Cerundolo non appartiene ancora al passato: «Stiamo facendo tutto il possibile, ma se dovesse ricapitare capiremo che la strada non è quella giusta».

Jannik Sinner continua a vincere, ma dopo il successo contro il portoghese Nuno Borges a Wimbledon sceglie parole che lasciano aperti interrogativi importanti sul suo stato di salute. Il numero uno del mondo supera il secondo turno in tre set, 7-6, 7-6, 6-4, poi torna sul malore che lo aveva colpito al Roland Garros durante la sfida contro Francisco Cerundolo. Quel giorno dominava l’incontro sul 6-3, 6-2, 5-1, prima del crollo improvviso che gli costò una sconfitta clamorosa.

«Potrebbe succedere ancora»

In conferenza stampa un giornalista gli chiede se lui e il suo staff abbiano finalmente individuato la causa di quanto accaduto a Parigi.

Sinner risponde con sincerità: «Sì, abbiamo capito». Poi aggiunge subito un particolare tutt’altro che rassicurante: «Potrebbe anche risuccedere perché alla fine non si trova la soluzione così, è una cosa un pochettino più ampia. Stiamo facendo tutte le cose al meglio in modo tale da non farlo succedere di nuovo, ma se dovesse succedere nuovamente, avremo capito a quel punto che forse non è la strada giustissima quella che abbiamo intrapreso».

Parole che raccontano una situazione ancora aperta. Il problema ha una natura più complessa di quanto potesse sembrare e il lavoro del suo team non è ancora terminato.

Un Wimbledon diverso dal solito

Le dichiarazioni del campione azzurro aiutano anche a leggere con occhi diversi questo inizio di Wimbledon. Sinner ha vinto entrambe le partite, ma non ha mostrato il dominio assoluto che spesso lo accompagna.

Gestisce gli scambi con maggiore attenzione, dosa le energie e evita rischi inutili. Un atteggiamento che potrebbe nascere proprio dalla necessità di tenere sotto controllo una situazione ancora in fase di studio.

Anche l’ANSA sottolinea come il numero uno del mondo abbia evitato di entrare nei dettagli del problema, lasciando però intendere che serviranno ancora tempo e verifiche prima di poterlo considerare definitivamente superato.

«Oggi mi sono sentito bene»

Sinner chiarisce anche alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi sul suo stato fisico.

«Quando ho parlato delle mie condizioni, facevo riferimento a un recupero fisico più in generale, perché ieri mi sono svegliato e il corpo non l’ho sentito benissimo. Ma era a causa della caduta. Poi però oggi in campo mi sono sentito bene, quindi posso essere tranquillo».

Le sue parole rassicurano sul presente, ma non cancellano i dubbi sul futuro. Il malore di Parigi continua infatti a rappresentare un punto interrogativo nella stagione del numero uno del mondo. Lui e il suo staff credono di aver individuato la direzione giusta, ma soltanto i prossimi tornei diranno se il problema appartiene davvero al passato oppure se, come lo stesso Sinner ha ammesso, potrà ripresentarsi.