Prezzi in salita, comprare casa costa il 5,2% in più  

Casa affitto 1

Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel primo trimestre dell’anno, l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab), acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento, aumenta dell’1,0% rispetto al trimestre precedente e del 5,2% nei confronti dello stesso periodo del 2025 (era +4% nel quarto trimestre 2025). Cresce, anche se di poco, la produzione nelle costruzioni. Lo dicono le ultime rilevazioni Istat.

«L’accelerazione – sottolinea l’Istatrisente della dinamica dei prezzi delle abitazioni nuove, il cui tasso tendenziale di variazione risale a +6,7% (dal -1,1% del trimestre precedente)».

Rallenta invece lievemente il ritmo di crescita dei prezzi delle abitazioni già esistenti, che si attesta a +4,8% (dal +5%). Non si tratta di un aumento da poco. Per acquistare un’abitazione di nuova realizzazione valutata 100mila euro a maggio del 2025, oggi ci vogliono circa 107mila euro.

L’accelerazione su base tendenziale dei prezzi delle abitazioni si accompagna all’aumento del numero di compravendite, +4,4% rispetto allo stesso trimestre del 2025, registrato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Su base congiunturale, evidenzia sempre l’Istituto nazionale di statistica, l’aumento dell’Ipab (+1%) è riconducibile alla crescita dei prezzi delle abitazioni già esistenti (+1,5%), mentre i prezzi delle abitazioni nuove risultano in netto calo dell’1,5% rispetto all’ultimo trimestre 2025.

Il tasso di inflazione acquisito dell’Ipab per il 2026 è pari a +2,6% (+1,8% per le abitazioni nuove e +2,7% per quelle già esistenti).

La produzione nelle costruzioni

Ad aprile 2026, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenta, in termini congiunturali, per il secondo mese consecutivo (a seguito della revisione del dato di marzo). Anche nel trimestre febbraio-aprile l’indice registra una moderata crescita rispetto ai tre mesi precedenti, lo 0,4%.

Sul fronte delle costruzioni, prosegue il rallentamento delle attività conseguente alla riduzione degli incentivi legati alle ristrutturazioni che tra il 2020 e il 2024 hanno consentito risultati record nel comparto.

Su base annua, ad aprile si osserva una dinamica tendenziale positiva sia nella serie grezza sia in quella corretta per gli effetti di calendario, confermando l’andamento del mese precedente.