Rischi catastrofali, il Governo è pronto a sostenere le polizze per le famiglie

Il Governo è pronto a sostenere le polizze contro i rischi catastrofali per le famiglie. È quanto ha annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in videocollegamento all’assemblea nazionale dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici.

«Il Governo ha già fissato standard minimi di protezione obbligatoria, a partire dalle assicurazioni contro le catastrofi naturali per le imprese – ha detto Giorgetti –  ora sta agli assicuratori accompagnare la crescita del mercato, anche estendendo progressivamente la cultura della protezione alle famiglie. Il Governo è pronto a sostenere questo passaggio, se necessario anche attraverso il sistema di riassicurazione pubblica gestito da Sace».

I numeri in possesso dell’Ania dicono sono state sottoscritte solo da 15% delle imprese e dal 7% delle famiglie. «Ci sono poche aziende assicurate contro i disastri – ha detto il presidente dell’associazione, Giovanni Liverani – lo Stato aiuterà meno». Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha detto che la normativa vigente è migliorabile con ulteriori provvedimenti in grado di «mettere in sicurezza anche il patrimonio abitativo da eventi catastrofali prima non preventivabili».

Questo, dando più strumenti a cittadini ed imprese per informarsi sulle misure esistenti. Urso ha chiesto all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni di rendere «pienamente operativo» il portale informatico «per la comparazione dei preventivi delle polizze assicurative contro le catastrofi naturali», già previsto dalla legge di bilancio 2024.  

Cos’è la polizza catastrofale

La polizza catastrofale è un’assicurazione obbligatoria introdotta dalla legge di Bilancio 2024 per le imprese. Copre i danni causati da eventi naturali estremi (terremoti, alluvioni, frane e inondazioni) a terreni, fabbricati, impianti e macchinari. Non sono previste sanzioni amministrative dirette per chi non la stipula, ma l’inadempimento impedisce l’accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni di carattere finanziario a carico delle risorse pubbliche.

Sono esonerate le imprese agricole (già coperte dal Fondo mutualistico nazionale) e i liberi professionisti non iscritti al Registro delle Imprese. Le polizze prevedono uno scoperto massimo del 15% e limiti sui massimali che variano a seconda del valore dei beni assicurati.