Viaggi all’estero, senza la carta d’identità elettronica avremo problemi alle frontiere 

Carte identità cartacee

Tempi lunghi per la Cie. In molti Comuni le prenotazioni superano anche le 8 settimane d’attesa. Il Governo ha disposto un decreto d’urgenza per l’adozione di un documento di identità provvisorio. Sostituirà quello cartaceo e in Italia consentirà di accedere a tutti i servizi finora garantiti come le prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative. Ma non sarà valido per l’espatrio in tutti i Paesi. Si potrà andare oltre confine senza problemi solo con il passaporto o con la nuova carta d’identità elettronica.

Cosa sta succedendo e come comportarsi

Dal prossimo 3 agosto la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio. Lo stabilisce il regolamento Ue 2025/1208. Milioni di italiani sono alle prese con le formalità per farsi rilasciare la carta d’identità elettronica. I tempi per ottenere la Cie si prospettano abbastanza lunghi.

Il Governo è corso ai ripari autorizzando l’adozione di un documento di identità provvisorio che sarà rilasciato dai Comuni. Valido a tutti gli effetti in Italia, fino all’ottenimento della carta d’identità elettronica, ma con qualche limitazione proprio sul fronte dell’utilizzo per i viaggi all’estero. Palazzo Chigi avverte infatti che dal 3 agosto la carta d’identità cartacea non sarà più accettata oltre confine e che la carta di identità provvisoria potrebbe non essere accettata in alcuni Stati.

Potrebbe dunque essere un problema per quanti non si sono organizzati per tempo al passaggio alla Cie e che ora rischiano di non poter varcare i confini nazionali. I possessori del vecchio documento cartaceo sono avvertiti: dovranno verificarne la validità nello Stato che hanno scelto come meta per le proprie vacanze e per i propri viaggi, pena il rimpatrio alle frontiere.

In area Ue, proprio in vista di questa scadenza, i governi intensificheranno i controlli. I problemi, soprattutto per i cittadini comunitari alle prese con il rinnovo dei documenti di identità, potrebbero verificarsi anche in fase di rientro. La carta d’identità provvisoria sarà cartacea e sarà rilasciata fino al 31 dicembre 2027. Avrà una validità massima di sei mesi e non potrà essere rinnovata. Il documento provvisorio dovrà essere restituito al Comune all’atto della consegna della nuova carta d’identità elettronica.

Chi è ancora in possesso di una carta d’identità cartacea in corso di validità potrà continuare a utilizzarla fino al 31 gennaio 2027 per accedere ai principali servizi essenziali: le prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi, il ritiro della corrispondenza e degli atti giudiziari, le operazioni presso banche e Poste e il ritiro della pensione.

Come richiedere la Cie

La carta d’identità elettronica può essere richiesta al proprio Comune di residenza. La domanda può essere presentata a partire da 180 giorni prima della scadenza della carta d’identità, oppure in caso di smarrimento, furto o deterioramento del documento.

Le carte d’identità rilasciate su supporto cartaceo e le Cie emesse secondo il decreto del ministero dell’Interno dell’8 novembre 2007, possono essere rinnovate anche prima dei 180 giorni precedenti la scadenza.

La validità del documento

La validità della Cie varia a seconda dell’età del titolare al momento della richiesta del documento: 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni, 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni, 10 anni per i maggiorenni (scade precisamente il giorno del compleanno del titolare corrispondente all’emissione + 10 anni), è illimitata per le persone che hanno compiuto 70 anni.

Dal 1 giugno novità per gli iscritti Aire

Dal 1 giugno, gli italiani iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, possono richiedere la carta d’identità elettronica in qualsiasi Comune italiano. Cade l’obbligo di presentare la domanda in via esclusiva tramite l’Ufficio consolare. «Un passo concreto per semplificare i servizi e rafforzare il legame con le nostre comunità nel mondo. Meno burocrazia, più vicinanza ai cittadini», ha sottolineato il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri.