Belgio, va a posare un tubo nelle fognature e trova un tesoro: 49 lingotti e 4mila monete d’oro. Il valore? Oltre nove milioni di euro

Il tesoro trovato in Belgio nelle fognature

Doveva essere soltanto un lavoro estivo. Qualche settimana in cantiere, una nuova tubatura da posare e uno stipendio da studente da portare a casa. Kobe, 18 anni, non poteva immaginare che sotto quella vecchia villa delle Fiandre avrebbe trovato abbastanza oro da non avere più bisogno di lavorare per parecchio tempo.

La scoperta è avvenuta a Sint-Gillis-Dendermonde, una località del comune belga di Dendermonde, durante la ristrutturazione di un edificio appartenente all’associazione di assistenza sociale CAW Oost-Vlaanderen. La squadra stava scavando nella cantina per installare una nuova condotta fognaria quando, dietro una parete murata, sono comparse le prime monete.

«All’inizio pensavo fossero monete da un euro», ha raccontato Kobe all’emittente fiamminga VRT. Poi dalla terra è affiorata una pepita. Subito dopo sono comparsi i lingotti. E quello che sembrava un piccolo ritrovamento si è trasformato in un tesoro valutato circa nove milioni di euro.

Il tesoro nascosto dietro il muro della cantina

Il bottino sarebbe composto da almeno 4mila monete, pepite e 49 lingotti d’oro, alcuni dei quali numerati. Il materiale era stato sistemato all’interno di un contenitore e nascosto dietro un muro della cantina, probabilmente con l’intenzione di non farlo trovare mai più.

«Continuavamo a scavare e ne usciva sempre altro», ha raccontato Mario, responsabile della squadra. In 33 anni trascorsi nei cantieri non gli era mai capitato nulla di simile. L’idea di tenersi qualche pezzo, ha ammesso, può anche essere passata per la testa dei presenti. Ma la quantità era tale da rendere impossibile nasconderla senza commettere un furto facilmente individuabile.

Gli operai hanno quindi avvertito immediatamente il proprietario dell’edificio e la polizia. Gli agenti hanno inventariato il tesoro e lo hanno trasferito in un luogo sorvegliato. La Procura delle Fiandre orientali ha aperto un’indagine per ricostruirne la provenienza e stabilire chi possa rivendicarne la proprietà.

L’antica villa del birraio e il mistero dell’oro

L’edificio fu costruito alla fine dell’Ottocento per Theophilus Van Assche, proprietario di un birrificio rimasto in attività fino al 1970. Questa circostanza ha alimentato l’ipotesi che l’oro possa essere appartenuto alla famiglia del birraio, ma al momento non esiste alcun elemento capace di collegare il tesoro agli antichi proprietari.

Le autorità dovranno esaminare i numeri impressi sui lingotti, la provenienza delle monete e gli atti relativi ai precedenti passaggi di proprietà della villa. Non viene esclusa neppure un’origine criminale: l’oro potrebbe essere stato nascosto per occultare il provento di una frode, di un furto o di altre attività illegali.

In quel caso lo Stato potrebbe sequestrarlo definitivamente. Se invece comparisse un proprietario capace di dimostrare la provenienza legittima dei beni, il tesoro dovrebbe essere restituito.

Cinque anni per sapere chi diventerà milionario

La legge belga concede cinque anni di tempo per rivendicare un bene ritrovato. Non basterà però presentarsi sostenendo di avere dimenticato nove milioni di euro dietro un muro: serviranno documenti, inventari, prove ereditarie o altri elementi verificabili.

Se nessuno riuscirà a dimostrarne la proprietà, l’oro potrebbe essere diviso tra chi lo ha trovato e l’attuale proprietario dell’edificio. Una metà spetterebbe quindi agli operai, mentre l’altra potrebbe andare alla CAW Oost-Vlaanderen.

Il direttore dell’associazione, Geert Hillaert, spera che almeno una parte del tesoro possa finanziare i servizi destinati ai senzatetto e alle persone in difficoltà. Intanto la polizia ha invitato curiosi e aspiranti cercatori d’oro a non avvicinarsi al cantiere: l’intero edificio è già stato controllato e il materiale è stato portato via.

A Kobe e ai suoi colleghi non resta che aspettare. Mancano soltanto cinque anni, ovvero 1.823 giorni, per scoprire se quel tubo fognario li abbia trasformati davvero in milionari.