Fedez dietro l’assalto di Del Vecchio al Fatto Quotidiano? L’ombra del rapper sull’operazione fallita e la guerra a Selvaggia Lucarelli

Fedez

C’è forse Fedez dietro il tentativo fallito di Leonardo Maria Del Vecchio di mettere le mani sul Fatto Quotidiano? È l’interrogativo che agita il mondo dell’editoria dopo l’offerta avanzata dall’erede dell’impero Luxottica per il giornale diretto da Marco Travaglio. Un’operazione naufragata, ma che assume un significato particolare alla luce dell’amicizia tra l’imprenditore e Federico Lucia, dei progetti editoriali del rapper e della sua lunga guerra con Selvaggia Lucarelli, una delle firme più riconoscibili del quotidiano. Secondo le indiscrezioni raccolte da Dagospia, Fedez potrebbe avere esercitato un’influenza sulle ambizioni editoriali dell’amico. Nessuna conferma, però, dimostra che abbia ideato o diretto l’operazione.

L’amicizia tra Fedez e Del Vecchio, dagli yacht agli affari

Il rapporto tra Leonardo Maria Del Vecchio e Fedez va ben oltre le fotografie insieme e le frequentazioni mondane. I due condividono vacanze, occasioni pubbliche e interessi imprenditoriali. Il rapper frequenta lo yacht dell’amico e lo ha ospitato nel suo Pulp Podcast.

Secondo Dagospia, Fedez avrebbe suggerito a Del Vecchio anche l’acquisto del Twiga, il celebre locale della Versilia. Un’indiscrezione che, se confermata, indicherebbe un coinvolgimento del cantante in alcune scelte imprenditoriali dell’erede Luxottica.

Del Vecchio, intanto, moltiplica gli investimenti e rafforza la propria presenza nel mondo dell’informazione. Il nuovo progetto QN, affidato sul piano editoriale a Mario Orfeo, rappresenta una delle iniziative più importanti di questa fase.

L’imprenditore si è circondato di manager, consulenti e professionisti della comunicazione. In questo ambiente, secondo le ricostruzioni giornalistiche, Fedez avrebbe conquistato uno spazio sempre più significativo.

Il punto da chiarire riguarda proprio la natura di questa influenza: amicizia personale, collaborazione professionale oppure partecipazione alle strategie editoriali?

Il sogno di Fedez: trasformare Pulp Podcast in una testata giornalistica

Le ambizioni del rapper non si fermerebbero alla musica e all’intrattenimento. Secondo quanto raccontato da Maria Elena Barnabi su Gente, Fedez starebbe valutando la possibilità di trasformare Pulp Podcast in una vera testata giornalistica.

Il progetto segnerebbe un ulteriore passaggio nella sua attività imprenditoriale. Il podcast gli ha già permesso di costruire uno spazio autonomo nel quale intervistare personaggi pubblici, affrontare controversie e intervenire nel dibattito politico e mediatico.

Una testata registrata rappresenterebbe però un salto di qualità, con responsabilità editoriali e organizzative diverse da quelle di un normale prodotto di intrattenimento.

A rendere più interessante il quadro ci sono le indiscrezioni sul possibile coinvolgimento delle società del rapper nel nuovo progetto di Del Vecchio.

Nelle redazioni milanesi circola infatti la voce che una società riconducibile a Fedez possa occuparsi della comunicazione digitale e dei social di QN.

Il sito Policymaker ha inoltre indicato Doom, l’agenzia di comunicazione del cantante, come possibile struttura dietro lo sbarco di Leonardo Maria Del Vecchio su X. Anche in questo caso si tratta di una ricostruzione giornalistica, non di un incarico ufficialmente confermato.

La guerra con Selvaggia Lucarelli e il caso del Fatto Quotidiano

L’altro elemento che alimenta le indiscrezioni riguarda il rapporto tra Fedez e Selvaggia Lucarelli. Una rivalità che attraversa da anni social network, tribunali e polemiche pubbliche.

La giornalista ha avuto un ruolo importante nel racconto del pandoro-gate, la vicenda che ha travolto l’immagine pubblica di Chiara Ferragni e ha segnato una fase delicata anche per l’ex marito.

Lucarelli ha dedicato al caso il libro Il vaso di Pandoro, ricostruendo l’ascesa e la crisi del sistema mediatico e commerciale dei Ferragnez.

Secondo Dagospia, Fedez avrebbe tentato di ottenere il ritiro del volume. La ricostruzione non offre però elementi sufficienti per considerare dimostrato questo tentativo.

Tra il rapper e la giornalista non sono mancati procedimenti giudiziari. Fedez l’ha querelata per averlo definito «bimbominkia», ma il tribunale ha prosciolto Lucarelli. Un’altra denuncia, relativa a un presunto esercizio abusivo della professione giornalistica, ha avuto come esito l’archiviazione.

Le tensioni sono proseguite anche su temi politici e di attualità. Lucarelli ha accusato Fedez di schierarsi dalla parte del potere durante alcune controversie legate alle proteste milanesi, ricevendo una replica dal rapper.

L’offerta fallita e i sospetti su una possibile rivincita

È in questo clima che si inserisce il tentativo di Del Vecchio di acquisire il Fatto Quotidiano.

Il quotidiano diretto da Marco Travaglio ospita gli interventi di Selvaggia Lucarelli ed è stato protagonista di ricostruzioni critiche sulle attività e sulle vicende pubbliche del rapper.

Da qui nasce l’ipotesi avanzata da Dagospia: Fedez potrebbe avere incoraggiato l’amico a puntare proprio sul giornale che ospita una delle sue principali avversarie mediatiche.

La coincidenza è suggestiva, ma non basta a dimostrare un progetto di rivalsa. Non emergono prove che colleghino direttamente il rapper alla formulazione dell’offerta o alle trattative.

Resta il dato politico-editoriale di un imprenditore intenzionato ad ampliare il proprio peso nell’informazione e di un amico che, secondo le indiscrezioni, coltiva ambizioni nello stesso settore.

A complicare ulteriormente il quadro sono arrivati gli attacchi che Del Vecchio ha rivolto su X a Selvaggia Lucarelli e al Fatto Quotidiano. Interventi che hanno alimentato le domande su chi contribuisca a orientare la sua comunicazione pubblica.

Da Pulp Podcast a QN, il potere di raccontare le notizie

Per Fedez, entrare nell’editoria significherebbe ampliare il controllo sui propri strumenti di comunicazione, passando dalla produzione di contenuti personali a un’attività giornalistica strutturata.

È un passaggio che suscita interrogativi anche alla luce delle numerose controversie pubbliche che hanno accompagnato la carriera del rapper, dalle vicende familiari agli scontri mediatici e alle polemiche sui suoi affari.

La possibilità di costruire un proprio spazio informativo non equivale naturalmente alla capacità di controllare ciò che gli altri giornali pubblicano. Ma offre un canale ulteriore attraverso il quale proporre interpretazioni, scegliere interlocutori e intervenire sulle notizie.

Del Vecchio, dal canto suo, sta investendo in un settore nel quale indipendenza editoriale e interessi proprietari richiedono confini riconoscibili.

Il possibile intreccio tra le sue ambizioni e quelle di Fedez diventa quindi una questione che supera il semplice gossip tra amici facoltosi.

Per ora l’offerta sul Fatto Quotidiano è fallita, il ruolo del rapper resta un’ipotesi e le indiscrezioni su Doom attendono conferme. Ma l’amicizia tra i due, la guerra con Lucarelli e la contemporanea corsa verso l’editoria hanno già acceso i riflettori su una domanda: chi prenderà davvero le decisioni nei nuovi progetti informativi di Leonardo Maria Del Vecchio?