Garlasco, Infante contro Taccia: polemica in tv sui video di Sempio

Angela Taccia

Nuovo confronto televisivo tra Milo Infante e Angela Taccia, avvocata di Andrea Sempio, nell’ambito del caso Garlasco. Nella puntata del 3 novembre di Verità Nascoste, su Rete 4, il conduttore torna sui video-selfie dell’indagato trasmessi dal programma il 27 ottobre e contesta alla legale le critiche rivolte a quei filmati.

Il confronto arriva nello stesso giorno in cui la Procura di Pavia chiede il rinvio a giudizio di Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. Infante, in studio con l’avvocato Valter Biscotti, racconta di aver saputo da altre persone che Taccia avrebbe definito «poco serio» mandare in onda quei contenuti, senza però rivolgersi direttamente a lui.

Il conduttore riassume il passaggio più controverso dei filmati, nel quale Sempio avrebbe sostenuto che le donne provano «una certa soddisfazione» durante uno stupro. Infante contesta alla legale di aver criticato la trasmissione e, allo stesso tempo, di aver partecipato ad altri programmi che hanno riproposto gli stessi contenuti.

«Quello che non ho capito è come mai si sia così stupita», afferma il conduttore, riferendosi alle successive ospitate televisive di Taccia. Poi conclude con un invito: «Magari se la incontrate glielo chiedete».

Le precedenti polemiche di Taccia sui video di Sempio

La presa di posizione di Infante richiama le dichiarazioni che Taccia aveva rilasciato il giorno precedente, ospite di Ignoto X su La7. In quell’occasione, l’avvocata aveva criticato chi utilizzava i video-selfie nelle trasmissioni televisive.

Venerdì 30 ottobre, a Quarto Grado, la legale aveva inoltre ribadito che quei contenuti non hanno valore probatorio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.

Non è la prima volta che Taccia e Infante si confrontano sul trattamento mediatico del caso. A inizio ottobre, proprio a Verità Nascoste, l’avvocata aveva accusato il conduttore di scegliere le intercettazioni da mandare in onda per far apparire Sempio antipatico. Anche allora, le parole della legale avevano dato vita a una discussione in studio.

I filmati e le diverse posizioni sulla loro rilevanza

I video provengono dai dispositivi sequestrati a Sempio e hanno la forma di un videoblog che l’indagato indirizzava a sé stesso. In uno dei filmati, girato nella sua camera, Sempio avrebbe definito lo stupro «una strategia di riproduzione accettata dalla natura».

Infante sostiene che il materiale abbia rilevanza nell’indagine di Pavia, insieme ai soliloqui captati in auto. Secondo il conduttore, i filmati mostrerebbero una certa propensione dell’indagato verso pensieri legati allo stupro e alla violenza sessuale.

Taccia, invece, contesta la rilevanza investigativa dei video. La legale sostiene che i Carabinieri, il pubblico ministero e il Racis non li avrebbero ritenuti significativi per l’inchiesta. Aggiunge inoltre che Sempio si sarebbe documentato sulle aggressioni sessuali per aiutare un’istruttrice di krav maga che teneva corsi di autodifesa femminile.

La richiesta di rinvio a giudizio, del resto, non ha sorpreso la difesa. Gli avvocati di Sempio avevano già anticipato questa possibilità e ora si preparano ad affrontare la fase successiva del procedimento. Spetterà al giudice per l’udienza preliminare decidere se disporre il processo.