Michael Jackson, la figlia Paris reclama l’eredità: «Mi spettano 600 milioni», ma arriva la smentita

Paris Jackson

A diciassette anni dalla morte di Michael Jackson, la battaglia per il suo patrimonio torna al centro dell’attenzione. Questa volta a muoversi è Paris Jackson, che chiede alla giustizia di Los Angeles di fare chiarezza sulla gestione dell’eredità del padre. Secondo quanto riportato da Page Six, la giovane avrebbe presentato un’istanza il 29 ottobre alla Corte superiore della città californiana, reclamando la distribuzione di una parte consistente del patrimonio.

La cifra in ballo sarebbe enorme: circa 600 milioni di dollari, somma che Paris Jackson ritiene le spetti nell’ambito di una distribuzione preliminare dell’eredità. Una richiesta che riguarda anche i fratelli Prince e Bigi, che, secondo la ricostruzione riportata, non avrebbero ancora ricevuto le quote attese.

Paris Jackson punta il dito contro l’esecutore testamentario

Al centro della contestazione ci sarebbe John Branca, l’avvocato nominato esecutore testamentario e incaricato di seguire la gestione del patrimonio del Re del Pop. Il suo rapporto professionale con Michael Jackson risale al 1985 e proseguì fino al 2006, quando lasciò l’incarico. Branca tornò poi nell’entourage del cantante nel 2009, appena nove giorni prima della sua morte.

Secondo Paris, le somme che lei e i fratelli ricevono sarebbero inferiori a quelle che ritiene spettanti. Una situazione sulla quale la figlia di Michael Jackson chiede ora un chiarimento, mettendo in discussione le modalità con cui vengono stabiliti i pagamenti.

Cosa prevedeva il testamento di Michael Jackson

Nel testamento, Michael Jackson aveva stabilito che i figli potessero iniziare a ricevere un reddito dalle rispettive quote del fondo fiduciario a partire dai 21 anni. La gestione del patrimonio e la distribuzione delle somme sono quindi diventate un tema centrale nel rapporto tra gli eredi e chi amministra il fondo.

La contestazione di Paris riporta così sotto i riflettori una vicenda che continua a intrecciare cifre milionarie, decisioni legali e rapporti familiari. Ma alla richiesta della giovane è arrivata anche una replica netta da parte del fondo.

La replica del fondo: «Già distribuiti oltre 200 milioni di dollari»

Un portavoce del fondo ha infatti respinto le contestazioni sulla gestione dei pagamenti, negando che l’esecutore testamentario abbia trattenuto o ridotto le somme destinate agli eredi.

“L’affermazione secondo cui l’esecutore testamentario avrebbe trattenuto o ‘tagliato’ i pagamenti è una completa invenzione. Più di 200 milioni di dollari sono già stati distribuiti a Paris e agli altri beneficiari o a loro beneficio“.

Due versioni dunque molto distanti: da una parte Paris Jackson, che chiede di ottenere quanto ritiene le spetti; dall’altra il fondo, che rivendica di aver già distribuito oltre 200 milioni di dollari ai beneficiari. La questione resta ora legata agli sviluppi davanti alla corte di Los Angeles.