Il 62% degli elettori americani disapprova l’operato di Donald Trump. È il dato che emerge dal primo voter poll della Cnn, mentre gli Stati Uniti votano per rinnovare il Congresso. Un secondo sondaggio, condotto dall’Associated Press, registra un giudizio negativo da parte di sei elettori su dieci. A pesare sulle valutazioni degli intervistati sono soprattutto il costo della vita e la corruzione nel governo. Secondo la Cnn, inoltre, Trump avrebbe riconosciuto privatamente la possibilità di risultati particolarmente difficili per il Partito repubblicano. Le rilevazioni non costituiscono risultati elettorali, ma fotografano il clima politico tra gli americani che hanno già votato o stanno partecipando alle consultazioni.
Il sondaggio Cnn: il 62% disapprova Donald Trump
Il primo voter poll della Cnn assegna al presidente americano un tasso di disapprovazione del 62%. La rilevazione coinvolge elettori che hanno votato per posta, attraverso altre modalità anticipate oppure direttamente ai seggi.
Il dato riguarda quindi i partecipanti al voto, non l’intera popolazione degli Stati Uniti. La distinzione conta perché la composizione dell’elettorato può differire da quella della popolazione generale. La rilevazione offre comunque una prima indicazione sulle valutazioni che accompagnano queste elezioni di medio termine.
Il giudizio sull’amministrazione Trump rappresenta uno dei temi centrali della consultazione. Gli americani scelgono i propri rappresentanti al Congresso in una fase segnata da forti contrasti sulla politica economica e sulle priorità del governo federale.
Associated Press: sei elettori su dieci criticano la gestione della presidenza
Anche il sondaggio dell’Associated Press registra un malcontento diffuso. Sei elettori su dieci dichiarano di non approvare il modo in cui Trump gestisce la presidenza.
La rilevazione individua due questioni particolarmente importanti per chi partecipa al voto: il costo della vita e la corruzione nel governo. Sono temi che incidono sulla valutazione dell’amministrazione e sulle preoccupazioni espresse dagli intervistati.
L’Associated Press rileva inoltre che sei elettori su dieci attribuiscono il caro prezzi soprattutto alle politiche di Trump. Gli intervistati ritengono che le decisioni del presidente abbiano inciso più dei fattori economici esterni al suo controllo.
Il dato misura la percezione degli elettori, non dimostra da solo quali politiche abbiano determinato l’andamento dei prezzi. Evidenzia però quanto il tema economico influenzi il giudizio sull’amministrazione.
Trump teme risultati difficili: le indiscrezioni della Cnn
La Cnn riferisce anche di conversazioni private nelle quali Trump avrebbe ammesso la possibilità di uno scenario particolarmente negativo per i repubblicani. L’emittente attribuisce la ricostruzione ad alcune fonti, senza riportare una dichiarazione pubblica del presidente in questi termini.
La notizia arriva mentre i seggi sono ancora aperti. Il voto determinerà la composizione della Camera dei rappresentanti e del Senato, incidendo sui rapporti tra la Casa Bianca e il Congresso.
I sondaggi precedenti alla consultazione hanno registrato un vantaggio democratico nelle intenzioni di voto per la Camera. Per il Senato, invece, il quadro dipende dalle singole competizioni statali. Queste indicazioni non rappresentano risultati ufficiali e non consentono di stabilire in anticipo l’esito delle elezioni.
Il dato politico più significativo, per il momento, riguarda il giudizio sull’amministrazione. Due rilevazioni distinte registrano una disapprovazione vicina o superiore al 60%, mentre il costo della vita domina le preoccupazioni degli intervistati. Per Trump, il voto di metà mandato arriva dunque in un clima di diffusa insoddisfazione, che gli elettori tradurranno nelle scelte per il Congresso.







