Ufo, Trump apre i nuovi file segreti: “Sfere luminose accanto all’elicottero”, video, luci e caccia americani inseguiti nel cielo

Trump e gli UFO

Gli alieni, per ora, possono restare dove sono: nell’immaginario collettivo, nei film, nei complotti da tastiera e nei sogni di chi da decenni aspetta la pistola fumante sul tavolo del Pentagono. Gli Stati Uniti hanno desecretato una nuova tranche di file sugli Ufo, ma chi sperava nel grande annuncio sugli extraterrestri dovrà accontentarsi di un altro pacchetto di immagini, testimonianze e avvistamenti difficili da spiegare. Interessanti, certo. Suggestivi, moltissimo. Decisivi, ancora no.

A pochi giorni dalla pubblicazione sui social di un’immagine creata con l’intelligenza artificiale in cui compariva accanto a un alieno, il presidente Donald Trump ha autorizzato la diffusione di nuovi documenti sugli oggetti volanti non identificati. Una mossa destinata a riaccendere curiosità, sospetti e teorie, anche perché la precedente pubblicazione di 162 file aveva mandato in tilt l’attenzione del pubblico, con oltre un miliardo di accessi al sito governativo.

I nuovi video sugli Ufo diffusi dagli Stati Uniti

La nuova tranche comprende una cinquantina tra filmati e documenti. Tra questi ci sono testimonianze di membri delle forze armate americane e video registrati in diversi scenari operativi. In un filmato del 2019, girato in Medio Oriente, tre oggetti non identificati sembrano volare in formazione sopra il Golfo Persico. Un altro video, registrato sopra la Siria nel 2021, mostra un oggetto luminoso ripreso ai raggi infrarossi mentre si allontana a velocità impressionante. In un terzo caso, nell’aprile 2024, un oggetto ripreso dalla Guardia Costiera supera rapidamente un aereo della compagnia americana Southeastern. C’è poi un oggetto dalla forma allungata, simile a un sigaro, comparso in un filmato del 2022 in una località non rivelata.

La testimonianza dell’ufficiale: “Sfere luminose accanto all’elicottero”

Tra i documenti spicca anche il resoconto scritto di un alto ufficiale dell’intelligence statunitense. L’uomo ha raccontato di aver visto, durante una missione, due grandi sfere illuminarsi improvvisamente accanto al suo elicottero. Le ha descritte come arancioni, con un centro bianco o giallo, capaci di emettere luce in tutte le direzioni. Dopo l’avvistamento, il Pentagono avrebbe ordinato il decollo di caccia da combattimento per identificare gli oggetti, senza però riuscire a chiarire l’accaduto. Secondo il racconto dell’ufficiale, quelle stesse sfere avrebbero poi cominciato a inseguire i caccia, lasciando l’equipaggio praticamente senza parole.

Nessuna prova sugli extraterrestri, ma il mistero resta

Il punto, però, resta sempre lo stesso: i file alimentano il mistero, ma non consegnano una verità definitiva. Non ci sono descrizioni risolutive, non ci sono interpretazioni ufficiali capaci di chiudere il caso, non c’è la prova tanto attesa dell’esistenza di dischi volanti o visitatori extraterrestri. In passato l’Aaro, l’All-domain Anomaly Resolution Office del Pentagono, aveva già spiegato di non aver trovato conferme sulla presenza di civiltà aliene dietro questi fenomeni.

Così, dopo oltre duecento file desecretati, il risultato è un paradosso perfettamente americano: più documenti vengono pubblicati, più il mistero sembra allargarsi. Il Pentagono, intanto, lascia al pubblico la possibilità di farsi una propria opinione sulla base delle informazioni disponibili. Che è un modo elegante per dire: guardate pure, discutete quanto volete, ma la risposta definitiva non ce l’abbiamo nemmeno noi.