Roberto Vannacci arriva a Firenze per inaugurare una nuova sede di Futuro Nazionale e trova ad aspettarlo un gruppo di antifascisti decisamente poco entusiasti. Dai giardini di Coverciano partono cori di «Scemo, scemo», mentre i sostenitori dell’ex generale rispondono cantando l’inno di Mameli. Quando prende la parola, Vannacci sceglie una replica che difficilmente entrerà nei manuali di diplomazia: «Buongiorno cittadini, buongiorno Firenze, e buongiorno anche a voi puzzoni!». Ma gli insulti sono soltanto il contorno di una giornata politicamente più impegnativa, tra attacchi al governo Meloni, tensioni nel centrodestra e nuovi abbandoni nel suo partito.
Vannacci contestato a Coverciano: «Buongiorno anche a voi puzzoni»
La protesta accompagna l’inaugurazione della seconda sede fiorentina di Futuro Nazionale, in via Novelli. A organizzare il presidio è il gruppo Firenze Antifascista, che contesta la presenza dell’eurodeputato nel quartiere.
Vannacci aveva inizialmente escluso la propria partecipazione all’evento, ma ha poi modificato gli impegni proprio dopo aver saputo della manifestazione. Il confronto rimane verbale, tra slogan, cori e provocazioni.
L’ex generale rivendica intanto l’apertura della nuova sede, ospitata in un locale commerciale che un sostenitore ha messo a disposizione del movimento.
L’avvertimento a Giorgia Meloni: «Potrebbe accadere come a Trump»
La parte più politica dell’intervento riguarda Giorgia Meloni. Vannacci prende spunto dai risultati delle elezioni americane di midterm per criticare la linea del governo italiano sull’Ucraina e sulle politiche europee.
«La stessa cosa che è successa a Trump qualche giorno fa in America potrebbe succedere in Italia a qualcuno che prima si è proclamato come il difensore degli italiani», dichiara, riferendosi a chi continua a sostenere gli aiuti militari a Kiev.
L’eurodeputato attacca anche il Green Deal e le politiche ambientali europee, alle quali attribuisce pesanti conseguenze per il sistema produttivo italiano. Si tratta della sua interpretazione politica, non di un rapporto causale dimostrato tra queste misure e i risultati elettorali statunitensi.
Quanto alle possibili alleanze dopo le elezioni del 2027, Vannacci ribadisce: «Noi la rotta non la cambiamo. Se qualcuno vuole venire con noi, siamo ben contenti». Futuro Nazionale, dunque, rivendica la propria autonomia programmatica.
Futuro Nazionale perde due esponenti a Firenze
Mentre Vannacci attacca il governo, il suo movimento deve affrontare nuove uscite sul territorio. Gualberto Carrara, consigliere del Quartiere 5 di Firenze, ed Elisa Falsini hanno deciso di lasciare Futuro Nazionale e avvicinarsi a Fratelli d’Italia.
Carrara, che proveniva proprio dal partito della premier, motiva la scelta con una distanza politica e organizzativa: «Troppo a destra. E metodi che non condividevo».
Più pesanti le accuse di Falsini, agente immobiliare di 37 anni, che racconta un clima interno segnato, a suo dire, da comportamenti sessisti e intimidazioni.
Il commissario fiorentino di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli, accoglie i due fuoriusciti e osserva che il dialogo politico con Vannacci appare ormai molto difficile.
Elisa Falsini denuncia minacce e sessismo: «Ho avuto paura»
Falsini sostiene di aver ricevuto minacce telefoniche e sui social da un esponente fiorentino di Futuro Nazionale. Tra le frasi che riferisce compare «Ti vengo a prendere, attenta».
«Sessismo e cameratismo. Ho sporto denuncia contro di lui, il partito mi voleva sanzionare», racconta. L’ex militante afferma inoltre di aver segnalato la vicenda ai vertici del movimento e allo stesso Vannacci, senza ottenere la tutela che si aspettava.
«Sono mamma, ho scelto di non fare “la forte”. Ho avuto paura», aggiunge, spiegando le ragioni del proprio allontanamento.
Secondo indiscrezioni, la querela riguarderebbe Alessio Giulivo, militante vicino a Vannacci. Interpellato sulla vicenda, Giulivo nega: «A me non risultano denunce nei miei confronti. E, aggiungo, nessuna minaccia».
Le accuse di Falsini restano quindi da accertare e non consentono di attribuire responsabilità penali in assenza di verifiche giudiziarie.
Per Vannacci, la giornata fiorentina mette insieme due questioni diverse: la contrapposizione politica con il governo Meloni e le difficoltà organizzative del suo movimento. A Coverciano l’ex generale ha risposto ai contestatori con una battuta. Alle contestazioni degli ex militanti, invece, serviranno risposte di ben altra sostanza.







