La NASA ha svelato l’equipaggio di Artemis III, la missione prevista per giugno 2027 che spianerà la strada al ritorno umano sul suolo lunare: a bordo ci saranno solo uomini. Una scelta che rompe bruscamente con la linea di inclusività seguita finora e che ha lasciato interdetto lo stesso Luca Parmitano, pilota della missione e volto simbolo dell’eccellenza aerospaziale italiana.
Lo stupore di Parmitano
Non capita spesso di sentire un astronauta come Luca Parmitano esprimere perplessità su una decisione ufficiale. Eppure, durante la presentazione dei “quattro prescelti”, il pilota italiano non ha nascosto il proprio disorientamento: «Ci è stato chiesto se siamo consapevoli del fatto di essere tutti uomini. Onestamente, sono rimasto molto sorpreso», ha dichiarato.
La sorpresa nasce dal confronto con il recente passato: Artemis II aveva visto protagonista Christina Koch, l’astronauta dei record. Parmitano ha però cercato di smorzare i toni, ricordando l’altissimo valore delle colleghe con cui ha lavorato: «Vengo da missioni con donne straordinarie al comando. Non mi stupirebbe se Artemis IV fosse guidata da una donna». Ma per adesso, il “gentile sesso” resta a terra.
L’ombra di Trump sulla NASA
Dietro questa scelta tecnica si starebbe agitando un violento terremoto politico. Con Donald Trump alla Casa Bianca, il sito ufficiale della NASA ha subito un restyling che non è passato inosservato: è sparito ogni riferimento all’impegno di portare «la prima donna e la prima persona afroamericana» sul suolo lunare.
Il sospetto di un diktat dall’alto per eliminare le politiche di “diversity” care alla precedente amministrazione è fortissimo. A tentare di spegnere l’incendio ci ha pensato Jared Isaacman, il nuovo amministratore della NASA nominato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, negando con un lungo post su X ogni interferenza politica: «Nessun responsabile nominato interviene nel processo di selezione», ha assicurato, definendo le accuse social come un mix di «delusione e indignazione».
La speranza verso Artemis IV
Per ora la corsa alla Luna sembra aver fatto un inaspettato passo indietro nel tempo e se Artemis III sembra aver “blindato” l’abitacolo agli uomini, gli sguardi sono già rivolti ad Artemis IV. Per la missione del 2028, che segnerà il vero sbarco sulla Luna, le indiscrezioni parlano della quasi certa presenza di almeno una donna. Sarà quella l’occasione in cui vedremo le nuove tute spaziali realizzate in collaborazione con Prada, progettate per resistere alle condizioni estreme del Polo Sud lunare.







