Gelato da 95€ a Ruvo di Puglia, Briatore sbotta: “Chi lo compra è un cretino”, ma c’è il boom di richieste

il gelato d’oro da 95 euro

Il mondo dei social è in fiamme per un cono gelato da 95€ che arriva da Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. La storica gelateria Mokambo è finita al centro di un ciclone mediatico dopo che Flavio Briatore, ospite a Pomeriggio Cinque Estate, ha demolito senza mezzi termini l’iniziativa, dando del “cretino” a chiunque decida di spendere una cifra simile per quel cono gelato.

L’affondo di Briatore

Flavio Briatore non è certo nuovo alle polemiche sui prezzi nel settore food, ma stavolta si trova dall’altra parte della barricata. Commentando il prezzo del cono (passato in poco tempo da 70 a 95 euro), l’imprenditore ha ironizzato: “Una pizza nei miei Crazy Pizza costa meno”.

Ma l’affondo più pesante è arrivato subito dopo: secondo Mr. Billionaire, chi sborsa quasi cento euro per un gelato «rimane un cretino». Un’uscita che ha diviso l’opinione pubblica tra chi grida allo scandalo e chi difende la libertà di spesa dei consumatori.

Perché costa 95 euro?

La risposta di Vincenzo Paparella, titolare della Mokambo, non si è fatta attendere ed è arrivata dritta via social. Il gelatiere ha rispedito al mittente le critiche, spiegando che non stiamo parlando di un semplice spuntino pomeridiano: “Non è un prodotto destinato al consumo quotidiano, ma una proposta esclusiva rivolta a chi desidera vivere un’esperienza particolare”.

Ma cosa c’è dentro per giustificare un prezzo simile? Se la foglia d’oro attira l’occhio, il vero valore aggiunto sarebbe lo zafferano puro, l’oro rosso, una delle spezie più care e pregiate al mondo, utilizzata in dosi massicce per la preparazione. Un prodotto di nicchia che punta all’eccellenza assoluta delle materie prime.

La lista d’attesa per il cono gold

Nonostante le critiche feroci e gli insulti di Briatore, i numeri sembrano dare ragione ai titolari della gelateria pugliese. Il cono da 95 euro non solo non spaventa, ma attrae clienti da ogni angolo del globo.

“Oggi abbiamo ancora 148 persone in lista d’attesa, rivela Paparella, precisando che le prenotazioni arrivano già fino al 22 settembre. Il locale è diventato una meta di pellegrinaggio per turisti facoltosi provenienti da Stati Uniti, Giappone, Australia, Francia e Germania. Un vero e proprio caso di marketing (o di follia collettiva) che dimostra come, nel mercato del lusso, il prezzo estremo possa diventare il miglior biglietto da visita.