Maturità 2026, chi uscirà alla prima prova? Le tracce previste dall’Intelligenza Artificiale

Intelligenza Artificiale

La Maturità 2026 si avvicina e il conto alla rovescia per il 18 giugno è ufficialmente iniziato. Come ogni anno, il “toto-tracce” infiamma le speranze e le ansie dei maturandi. Quest’anno, però, c’è una novità tecnologica che sta cambiando le regole del gioco: i modelli di intelligenza artificiale più avanzati sono stati interrogati per prevedere cosa proporrà il Ministero dell’Istruzione.

Le risposte arrivate da Claude, ChatGPT, Gemini e Manus convergono verso una direzione sorprendente, delineando un panorama dove i grandi classici della letteratura si intrecciano con le sfide etiche della modernità.

I grandi nomi della letteratura

Secondo i principali chatbot, il Ministero potrebbe puntare su nomi che mancano da tempo o che rappresentano pilastri della cultura del Novecento. Claude, ChatGPT e Manus concordano nel definire Eugenio Montale e Italo Svevo come gli autori con la più alta probabilità di apparire nella tipologia A.

In particolare, ChatGPT scommette con decisione anche su Gabriele D’Annunzio, definendolo insieme a Montale la scelta più logica per un’analisi del testo di grande impatto. Non mancano però voci fuori dal coro, come quella di Gemini, che sposta l’attenzione su Grazia Deledda, Umberto Saba e Italo Calvino, suggerendo una possibile apertura verso la narrativa del secondo Novecento o le voci femminili della nostra letteratura.

IA che prevede l’IA

Se per l’analisi del testo i pareri sono variegati, sulla traccia di attualità regna un consenso quasi assoluto: l’argomento regina della Maturità 2026 sarà proprio l’Intelligenza Artificiale. I modelli linguistici suggeriscono che agli studenti verrà chiesto di riflettere sul confine tra realtà e manipolazione nell’ecosistema digitale, esplorando le opportunità e i rischi di questa rivoluzione tecnologica.

Da Claude a Gemini, l’invito per i maturandi è quello di prepararsi su concetti come la responsabilità umana e l’impatto dei nuovi algoritmi sulla democrazia e sulla partecipazione sociale, trasformando così uno strumento di studio in un vero e proprio oggetto di esame.

Le scommesse sulle tracce di attualità

Oltre alla tecnologia, le previsioni dell’IA spaziano verso temi civili e sociali di grande rilevanza. Un punto fermo sembra essere l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, un’occasione d’oro per analizzare il ruolo dell’Italia e dell’Europa nella promozione della pace globale, magari citando l’articolo 11 della Costituzione.

Gemini e Claude sottolineano inoltre l’importanza di approfondire il disagio giovanile e il “diritto alla fragilità” della Gen Z, legando la salute mentale alla pressione dei social media e alla crescente eco-ansia. In questo contesto, potrebbero trovare spazio anche riflessioni sulla resilienza ambientale e sulla transizione energetica, magari con un richiamo storico ai 40 anni dal disastro di Chernobyl, un anniversario che potrebbe fare da ponte tra la storia recente e le sfide del clima nei prossimi decenni.