Mike Bongiorno, 17 anni fa ci lasciava un pilastro della televisione italiana

Mike Bongiorno

Sono passati anni da quel mattino a Montecarlo, quando il “Re dei Quiz” se ne andò in silenzio, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo e nl cuore di miliardi di ammiratori. Mike Bongiorno è stato l’uomo che ha insegnato l’italiano ai nostri nonni e che ha costruito, pezzo dopo pezzo, l’immaginario collettivo di un intero Paese. Dalla nascita a New York nel 1924 al successo travolgente, la sua vita è stata un romanzo popolare.

Dall’America alla Rai

Nato Mickey Bongiorno, tornò in Italia dopo la crisi del ’29 e la separazione dei genitori, crescendo a Torino sotto l’ala degli zii. La sua carriera è un elenco infinito di primati: 20 Telegatti, 11 Festival di Sanremo e l’onore di aver inaugurato le trasmissioni della TV di Stato nel 1954 con Arrivi e partenze. Per 25 anni è stato il volto rassicurante della Rai, portando al successo esperimenti sociali come Lascia o raddoppia?. Ma è l’incontro con un giovane imprenditore milanese a cambiare per sempre il destino della comunicazione in Italia.

Mike Bongiorno, Mara Venier e Renzo Arbore
Mike Bongiorno, Mara Venier e Renzo Arbore

Il faccia a faccia con Berlusconi

Era il 1977 quando un allora sconosciuto Silvio Berlusconi chiamò Mike. “Pensavo volesse vendermi un appartamento a Milano 2”, ricordava spesso il conduttore. Invece, era l’inizio della rivoluzione commerciale. Il passaggio dalla Rai a TeleMilano (la futura Canale 5) fu segnato da una cifra che, all’epoca, sembrava pura fantascienza.

Silvio Berlusconi e Mike Bongiorno
Silvio Berlusconi e Mike Bongiorno

Mentre in Rai Mike guadagnava due milioni a puntata per un massimo di 26 serate l’anno, Berlusconi sparigliò le carte: “Ti offro seicento milioni l’anno”. Una cifra folle per il 1977, che convinse Mike a scommettere sul futuro della TV privata. Un legame, quello con Mediaset, durato fino al 2008, prima dell’amaro addio e del passaggio a Sky.

“Che bella, sembri tu”: il racconto commovente degli ultimi istanti di vita

Il ricordo degli ultimi giorni di Mike è affidato alle parole toccanti della moglie, Daniela Zuccoli. Un finale che sembra scritto da un autore televisivo per la sua intensità “karmica”. Il 5 settembre la festa per i 20 anni del figlio Leonardo, il 6 la nascita della nipotina Luce: Mike era al settimo cielo.

L’8 settembre 2009, nella suite dell’hotel Metropole di Montecarlo, la tragedia arrivò all’improvviso dopo una colazione serena. L’ultima cosa che Mike vide fu la foto della piccola Luce sul cellulare della moglie. “Che bella, sembri tu quando prendi il sole”, le disse. Furono le sue ultime parole prima di accasciarsi. “È morto in piedi, con me vicino”, ha raccontato Daniela, “il meglio che si possa avere nella vita”.

Daniela Zuccoli, moglie di Mike Bongiorno
Daniela Zuccoli, moglie di Mike Bongiorno

Il giallo del feretro trafugato e l’ultimo viaggio verso le vette del Cervino

Anche dopo la morte, la figura di Mike Bongiorno è rimasta al centro della cronaca per un episodio inquietante: il furto della salma dal cimitero di Dagnente nel gennaio 2011. Un mistero durato quasi un anno, conclusosi con il ritrovamento del feretro intatto nelle campagne vicino a Milano.

Per evitare nuovi scempi e rispettare la volontà dei familiari, il corpo è stato cremato e le ceneri disperse tra le montagne che Mike amava più di ogni altra cosa: le valli del Cervino, in Valle d’Aosta. Lassù, dove il Re dei Quiz con il suo indimenticabile “Allegria!”, oggi riposa finalmente in pace.