Pamela Genini, parla la madre e dice a Francesco Dolci: «Lascia in pace mia figlia». Ma la mamma dell’uomo non crede alle accuse

La vicenda della tomba profanata di Pamela Genini si arricchisce di un nuovo capitolo familiare e doloroso. Dopo le parole di Francesco Dolci, indagato per profanazione di sepolcro e vilipendio di cadavere, a parlare ora è la madre di Pamela, intervenuta davanti alle telecamere di Dentro la notizia.

“Lascia in pace mia figlia”, ha detto all’uomo, accusandolo di aver mentito sul suo rapporto con Pamela: “Non sei mai stato il suo fidanzato, eri il suo stalker”

La madre di Francesco Dolci difende il figlio

Di diverso parere la madre di Dolci, Lucia, che non crede alle accuse mosse contro Francesco. «Non farebbe mai una cosa così», è il senso della sua difesa. La donna racconta di avere conosciuto Pamela Genini e la descrive come una ragazza «fine, gentile e molto dolce». Poi aggiunge: «Mi dispiace tantissimo per quello che le è successo».

Secondo la madre, Francesco era stato molto legato a Pamela. «Tempi addietro era innamorato, comunque ha fatto molto per Pamela», dice, precisando però che non sarebbe mai stato ossessionato da lei. Anche sull’ipotesi del matrimonio, Lucia conferma che il figlio gliene aveva parlato, ma solo dopo i fatti. A chi le chiede perché non lo avesse saputo prima, risponde che Francesco è fatto così, tende a tenersi dentro molte cose.

Le visite al cimitero di Strozza

Uno dei passaggi più delicati riguarda le visite al cimitero di Strozza, dove Pamela è sepolta. Le telecamere hanno ripreso Lucia e Francesco entrare insieme il 23 marzo, intorno alle 12.20. La donna conferma: «Più di una volta siamo andati insieme». Quel giorno, racconta, stavano tornando da Bergamo e sarebbe stata lei a proporre di fermarsi: «Andiamo a trovare Pamela al cimitero».

Lucia respinge però l’idea che il figlio fosse andato a controllare il loculo o i lavori in corso. Secondo la sua versione, Francesco si sarebbe allontanato da lei perché piangeva, non per verificare qualcosa. Anche la scoperta delle viti mancanti, sostiene, non le sarebbe stata comunicata subito: il figlio se ne sarebbe accorto soltanto in un secondo momento.

Le lacrime davanti alla tomba di Pamela

Francesco Dolci ha spiegato di essersi recato più volte al cimitero per pregare e piangere davanti alla tomba di Pamela. «Alle volte picchiavo sul lato della bara per dirle che ero lì», ha raccontato. Secondo la sua versione, quelle visite erano un modo per parlare ancora con lei, per prometterle di non averla dimenticata e di continuare a lottare contro chi, a suo dire, le avrebbe fatto del male.

Dolci respinge le accuse e sostiene che qualcuno stia cercando di incastrarlo. «Se Pamela fosse qui mi difenderebbe», ha detto, aggiungendo che lei avrebbe saputo bene chi fossero le persone da cui, secondo lui, doveva difendersi.

L’appello alla madre di Pamela

La madre di Francesco ha infine rivolto un messaggio alla madre di Pamela Genini, con la quale il figlio ha avuto scambi durissimi e accuse reciproche. «Ci dispiace tantissimo per Pamela, ma non è mio figlio il colpevole di quello di cui lo accusano», ha detto Lucia.

Poi ha ribadito: «Non ha fatto niente Francesco». La donna sa che un confronto diretto con la madre della vittima potrebbe essere impossibile in questo momento, soprattutto perché, dice, «finché hanno un’idea così fissa su di lui, cosa posso farci? Cosa deve confessare se non è stato lui?».

Il caso resta aperto e pesantissimo. Da una parte ci sono le accuse e i sospetti degli investigatori. Dall’altra una famiglia che continua a difendere Francesco Dolci e a sostenere che le sue visite al cimitero fossero dettate dal dolore, non da un piano criminale.