Salvini perde pezzi, Vannacci fa shopping in Parlamento: altri tre deputati pronti a lasciare la Lega

La fuga verso Roberto Vannacci continua e per Matteo Salvini il problema rischia di trasformarsi in una vera emergenza politica. Dopo settimane di indiscrezioni, mezze smentite e trattative sotterranee, un nuovo gruppo di parlamentari sarebbe ormai pronto a lasciare il Carroccio per abbracciare il progetto dell’ex generale.

Il nome più pesante è quello di Domenico Furgiuele. Il deputato leghista, considerato uno dei volti più noti del partito nel Mezzogiorno, avrebbe ormai deciso di rompere con la Lega per aderire a Futuro Nazionale. Interpellato alla Camera, non ha confermato ufficialmente il passaggio ma nemmeno lo ha smentito: «Non è all’ordine del giorno, scrivete, fate pure quello che volete», si è limitato a dichiarare. Una frase che, nei corridoi parlamentari, viene letta come una conferma indiretta di una scelta ormai maturata.

Furgiuele pronto a lasciare anche gli incarichi parlamentari

L’uscita dal partito avrebbe conseguenze immediate anche sul piano istituzionale. Una volta formalizzato l’addio alla Lega, Furgiuele dovrebbe infatti lasciare il ruolo di relatore del disegno di legge sulla riforma dei porti in Commissione Trasporti.

Un passaggio che certifica come la separazione non sia soltanto politica ma destinata a produrre effetti concreti anche nell’attività parlamentare. Per Salvini si tratterebbe di un’altra perdita significativa in una fase già particolarmente delicata per gli equilibri interni del partito.

L’effetto Vannacci svuota il Carroccio

L’addio di Furgiuele arriva infatti a pochi giorni dall’uscita di Laura Ravetto e a poche ore da quella di Erik Pretto, che ha ufficializzato la sua scelta attraverso un’intervista al Giornale di Vicenza. Ma il conto potrebbe non essere finito qui. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è anche quello di Davide Bergamini. L’ex leghista, passato recentemente nel gruppo di Forza Italia, non nasconde che una decisione definitiva sia ormai vicina.

«Sto decidendo, la scelta definitiva sarà nelle prossime ore», ha spiegato rispondendo alle domande sul possibile approdo nel movimento guidato da Vannacci. Dunque, il trasloco politico potrebbe essere soltanto questione di tempo.

Futuro Nazionale cresce e punta a pesare di più

Se tutti i passaggi dovessero concretizzarsi, la pattuglia parlamentare di Futuro Nazionale alla Camera raggiungerebbe numeri sempre più consistenti. Accanto a Laura Ravetto siedono già gli ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso, oltre all’ex meloniano Emanuele Pozzolo. Con l’arrivo di Furgiuele, Pretto e l’eventuale adesione di Bergamini, il gruppo farebbe un ulteriore salto di qualità, trasformandosi da semplice esperimento politico a realtà sempre più strutturata.

Un risultato che consentirebbe a Vannacci di aumentare il proprio peso nei rapporti con il centrodestra e di presentarsi all’assemblea costituente del movimento, prevista nelle prossime settimane, con una forza parlamentare molto più consistente rispetto a quella immaginata solo pochi mesi fa.

Salvini osserva mentre la fronda cresce

Per la Lega il problema non è soltanto numerico. Ogni parlamentare che lascia rappresenta infatti anche un segnale politico. Il progetto di Vannacci continua ad attrarre una parte di quel mondo sovranista e identitario che per anni ha rappresentato uno dei pilastri del consenso leghista.

La sensazione, nei palazzi romani, è che l’operazione dell’ex generale non sia affatto conclusa. Anzi. Molti osservatori ritengono che altri malumori possano emergere nelle prossime settimane, soprattutto se Futuro Nazionale continuerà a offrire spazio e visibilità a parlamentari in cerca di una nuova collocazione. Per ora Salvini minimizza. Ma mentre il leader leghista prova a tenere insieme il partito, Vannacci continua a fare quello che gli riesce meglio: allargare il fronte e mettere pressione agli alleati.