Ucraina colpita da 700 droni e missili russi. Strage a Dnipro e fiamme a Kiev: “Morti anche bambini”

Guerra in Ucraina

L’Ucraina si è risvegliata sotto un inferno di fuoco con attacco combinato massiccio, sferrato dalla Russia nella notte, ha devastato diverse città del Paese, lasciando dietro di sé una scia di sangue: 13 morti e decine di feriti, tra cui diversi minori. È uno dei raid più violenti degli ultimi mesi, con droni e missili che hanno colpito zone residenziali, infrastrutture energetiche e caserme.

Blackout e palazzi sventrati

La capitale ucraina è stata il bersaglio principale di quella che è stata definita un’offensiva “combinata” senza precedenti. Il bilancio a Kiev è drammatico: 4 morti e oltre 60 feriti. I vigili del fuoco stanno ancora lottando contro gli incendi divampati in sei diverse zone della città, mentre sette distretti riportano danni gravissimi.

Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che 40 persone sono state ricoverate d’urgenza, tra cui due bambini. Oltre ai danni strutturali, la città deve fare i conti con nuovi blackout causati dai colpi alle reti elettriche, lasciando migliaia di cittadini al buio mentre i soccorritori scavano tra le macerie.

Carneficina a Dnipro e Kharkiv

Il bilancio più pesante arriva però da Dnipro, nell’Ucraina orientale. Qui l’attacco russo ha ucciso 9 persone e ne ha ferite 35, molte delle quali versano in condizioni critiche. Tra le vittime ci sono ancora una volta dei bambini. Le immagini che arrivano dalla città mostrano palazzi multipiano parzialmente distrutti, officine rase al suolo e persino una caserma dei vigili del fuoco centrata dai missili.

Non è andata meglio a Kharkiv, investita da uno sciame di 15 droni d’attacco e 2 missili. Almeno dieci i feriti, inclusa una ragazzina di 11 anni. La strategia del Cremlino appare chiara: saturare le difese aeree colpendone i centri nevralgici e le aree civili simultaneamente.

L’appello disperato di Zelensky

Il presidente Volodymyr Zelensky è intervenuto duramente dopo la notte di terrore, fornendo i numeri spaventosi dell’attacco: 656 droni e 73 missili (balistici, da crociera e antinave) lanciati in poche ore. “È una dichiarazione assolutamente trasparente da parte della Russia”, ha denunciato Zelensky, confermando la morte di un bambino nel raid.

Il leader ucraino ha lanciato un nuovo, pressante appello agli alleati occidentali: “L’Europa ha bisogno della propria difesa antimissile affinché questa guerra possa finalmente concludersi. Abbiamo assolutamente bisogno dell’aiuto degli Stati Uniti per la fornitura di missili Patriot“.