Marlon Brando e James Dean erano amanti. E nella loro storia segreta spunta anche Walt Disney, protagonista di un incontro a tre con il giovane divo di Gioventù bruciata. È la Hollywood più scandalosa e lontana dai riflettori quella raccontata da Darwin Porter e Danforth Prince nel libro James Dean: Tomorrow Never Comes, una biografia che porta alla luce amori clandestini, passioni tormentate e incontri insospettabili tra alcuni dei nomi più celebri del cinema americano.
Gli autori, che avevano conosciuto entrambi gli attori, ricostruiscono una relazione nella quale Brando esercitava un forte dominio psicologico su Dean. Il giovane James era innamorato del suo idolo, mentre Marlon, secondo il racconto del libro, considerava quel legame soprattutto un divertimento, alternando momenti di intimità a lunghi periodi di indifferenza.
Brando e Dean, la passione segreta cominciata con un bacio
Il primo incontro risalirebbe al 1949, durante una conferenza tenuta da Brando a New York. Dean, ancora lontano dalla fama, si presentò all’attore dichiarandosi un suo grande ammiratore. Brando rimase colpito dal suo sguardo e, terminato l’incontro, lo baciò.
Da quel momento nacque una relazione intensa e complicata. Dean cominciò a imitare Brando nell’abbigliamento, nei gesti e persino nello stile di recitazione. Per lui non era soltanto un amante, ma anche il modello al quale aspirava professionalmente.
Il libro descrive Brando come il dominatore del rapporto e Dean come il partner disposto ad assecondarlo pur di non perderlo. Racconta anche episodi di umiliazione e giochi di potere, con il giovane attore che arrivava ad aspettare per ore davanti all’appartamento di Marlon nella speranza di essere ricevuto.
Brando, dal canto suo, negava pubblicamente la relazione e sosteneva che Dean fosse semplicemente ossessionato da lui. Secondo gli autori, però, il legame sentimentale e fisico tra i due era ben conosciuto da alcune persone del loro ambiente.
E poi arrivò Walt Disney: la notte a tre nella casa di George Cukor
La rivelazione più sorprendente riguarda Walt Disney, l’uomo che aveva costruito un impero sull’animazione e sull’immaginario familiare americano.
Il libro racconta che Disney incontrò James Dean nella casa del regista George Cukor, uno dei personaggi più influenti della Hollywood dell’epoca. Quella sera, secondo la ricostruzione degli autori, i tre ebbero un incontro sessuale.
Dean avrebbe successivamente raccontato l’esperienza con un’espressione particolarmente colorita, ricordando di essere stato travolto da «due bocche voraci». Una confidenza che, sempre secondo il libro, avrebbe provocato la rottura dei rapporti tra il giovane attore e Cukor, contrariato dalla diffusione di un episodio destinato a rimanere privato.
La presenza di Disney rende il racconto ancora più sorprendente, perché coinvolge una figura pubblica generalmente associata a un’immagine molto distante dai segreti sentimentali della Hollywood di quegli anni.
La Hollywood che non compariva sul grande schermo
Porter e Prince raccontano un mondo nel quale la vita privata delle star seguiva regole profondamente diverse da quelle imposte dalla loro immagine pubblica. Brando era il simbolo della virilità ribelle, Dean incarnava la giovinezza inquieta e Disney rappresentava l’universo rassicurante dell’intrattenimento per famiglie.
Dietro quelle immagini, il libro colloca una rete di relazioni personali e sentimentali assai più complessa, fatta di incontri riservati e passioni che difficilmente avrebbero trovato spazio sulle riviste ufficiali dell’epoca.
James Dean morì nel 1955, a soli 24 anni, in un incidente automobilistico. Marlon Brando sarebbe diventato una delle figure più importanti della storia del cinema, mentre Walt Disney avrebbe continuato a costruire il proprio impero dell’intrattenimento.
A distanza di decenni, James Dean: Tomorrow Never Comes restituisce un ritratto decisamente diverso di quei tre miti americani. Brando e Dean amanti, Disney protagonista di una notte a tre: sono le rivelazioni con cui gli autori riscrivono, attraverso le testimonianze raccolte, il lato più intimo e proibito della vecchia Hollywood.







