La Spagna è campione del mondo. La nazionale guidata da Luis de la Fuente supera l’Argentina dopo i tempi supplementari grazie alla rete di Ferran Torres al 106′ e conquista il secondo titolo iridato della propria storia. Una finale dominata dalla Roja, che impone il proprio possesso palla, soffoca ogni tentativo degli argentini e trova il meritato gol vittoria nella prima parte dell’extra time.
Per l’Argentina è una serata da dimenticare. La Selección lascia il trono mondiale senza riuscire a costruire vere occasioni da gol e conclude circa 140 minuti complessivi di gioco senza un solo tiro nello specchio della porta difesa dagli spagnoli. Un dato che fotografa perfettamente la superiorità mostrata dalla squadra di De la Fuente.
Ferran Torres decide la finale al 106′
La gara resta bloccata nei tempi regolamentari, con la Spagna che mantiene il controllo del gioco ma fatica a trovare il varco decisivo. L’Argentina si difende con ordine, senza però riuscire quasi mai a ripartire.
La svolta arriva all’inizio del secondo tempo supplementare. Ferran Torres trova lo spazio giusto, batte il portiere argentino e fa esplodere di gioia i tifosi spagnoli. È il gol che vale il Mondiale.
Nei minuti conclusivi la Roja gestisce il vantaggio senza concedere nulla, mentre gli argentini non riescono a reagire.
Messi saluta il Mondiale nel peggiore dei modi
La finale segna anche l’addio più amaro per Lionel Messi. Il capitano argentino vive una delle serate più difficili della sua carriera internazionale, incapace di trovare spazi tra le linee e completamente neutralizzato dalla difesa spagnola.
Il dato più impressionante riguarda proprio il numero 10: nessun tiro nello specchio della porta per tutta la partita, simbolo delle enormi difficoltà offensive vissute dall’Argentina.
New York vestita di rosso prima della finale
L’attesa della sfida aveva già trasformato New York in una piccola capitale spagnola. Al Mercado Little Spain, uno dei principali punti di ritrovo della comunità iberica, centinaia di tifosi avevano festeggiato fin dalle ore precedenti al calcio d’inizio, tra cori, bandiere e musica.
Molti sostenitori, però, hanno dovuto rinunciare alla trasferta allo stadio di East Rutherford, nel New Jersey. I prezzi dei biglietti avevano infatti raggiunto livelli record, con migliaia di dollari richiesti anche per i posti meno prestigiosi e cifre nell’ordine delle decine di migliaia di dollari per le aree VIP.
Madrid esplode di gioia
Al triplice fischio è iniziata la festa in tutta la Spagna. Le immagini arrivate da Madrid mostrano migliaia di persone riversarsi nelle piazze e lungo le principali arterie della capitale per celebrare un successo destinato a entrare nella storia del calcio spagnolo.
Bandiere rosse e gialle, fumogeni, cori e caroselli hanno accompagnato una notte indimenticabile per la Roja, che torna sul tetto del mondo dopo una finale dominata contro i campioni uscenti.







