L’Italia ha battuto il Lussemburgo. Notizia che, in teoria, dovrebbe occupare il centro della scena. In pratica, invece, quasi nessuno sta parlando del gol di Pio Esposito, delle indicazioni raccolte da Silvio Baldini o dei tanti giovani schierati nell’amichevole disputata nel Granducato. A monopolizzare la discussione è stato un post pubblicato dall’account ufficiale in inglese della Nazionale, trasformato nel giro di poche ore in un gigantesco boomerang mediatico.
Alla vigilia della partita gli azzurri avevano pubblicato due fotografie che ritraevano alcuni giocatori mentre salivano sulla scaletta dell’aereo diretto in Lussemburgo. Fin qui nulla di strano. A fare la differenza è stata la didascalia: «En route», cioè «In viaggio». Una formula normalissima per qualunque squadra del mondo, ma evidentemente non per una Nazionale che ha appena collezionato la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali.
Il risultato è stato immediato. Migliaia di utenti hanno invaso i commenti trasformando quel semplice messaggio in un bersaglio perfetto. «In quale girone siete ai Mondiali?», ha scritto qualcuno. «State partendo per fare i raccattapalle negli Stati Uniti?», ha ironizzato un altro. E ancora: «Bel viaggio, peccato che il Mondiale lo guarderete in televisione», oppure «Pensavo foste diretti alla fase finale, poi mi sono ricordato che non vi siete qualificati».
Tre Mondiali saltati e una pazienza esaurita
Il problema, in fondo, non è il post. Il problema è tutto quello che c’è dietro. Perché se la stessa fotografia fosse stata pubblicata dalla Francia, dalla Spagna o dall’Argentina probabilmente nessuno ci avrebbe fatto caso. Ma l’Italia arriva da una ferita ancora aperta. Dopo le esclusioni da Russia 2018 e Qatar 2022 è arrivata anche quella dal Mondiale del 2026. Una caduta che ha lasciato il calcio italiano in una condizione quasi surreale.
Per decenni la Nazionale è stata sinonimo di grandi tornei, finali, coppe alzate al cielo e notti indimenticabili. Oggi invece basta una foto in aeroporto per ricordare a tutti che gli azzurri non partecipano a una fase finale mondiale dal 2014. Dodici anni che, per una delle Nazionali più titolate della storia, assomigliano a un’eternità.
E così ogni comunicazione ufficiale finisce inevitabilmente sotto processo. Ogni slogan viene analizzato, ogni immagine diventa un potenziale meme e ogni tentativo di normalità rischia di trasformarsi in un’occasione di scherno.
La vittoria che passa quasi inosservata
Nel frattempo la partita si è giocata davvero. L’Italia ha vinto 1-0 grazie a una rete di Pio Esposito, probabilmente uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione azzurra. Baldini ha schierato numerosi giovani, da Favasuli a Chiarodia, da Lipani a Cherubini, passando per Koleosho e diversi altri ragazzi che rappresentano il futuro del movimento.
Gli azzurri hanno costruito diverse occasioni, hanno colpito un palo con Pisilli e non hanno praticamente mai rischiato di subire il pareggio. Una prestazione ordinata, senza particolari squilli ma sufficiente per portare a casa il risultato.
Peccato che tutto questo sia finito in secondo piano. La partita contro il Lussemburgo aveva già un peso relativo di suo, trattandosi di un’amichevole disputata dopo l’eliminazione dalla corsa mondiale. Il caso social ha finito per oscurarla quasi completamente.
Quando resta soltanto l’ironia
C’è forse un dettaglio che racconta meglio di tutti lo stato d’animo che circonda oggi la Nazionale. Molte delle battute più feroci non arrivano dall’estero ma dagli stessi tifosi italiani. Un segnale evidente di quanto si sia consumato il rapporto tra gli azzurri e una parte dell’opinione pubblica.
La delusione accumulata negli ultimi anni è tale che perfino una vittoria genera sarcasmo invece che entusiasmo. E allora accade che una semplice scritta come «In viaggio» venga interpretata come l’occasione perfetta per ricordare all’Italia dove non sta andando.
Non ai Mondiali. E, almeno per il momento, è proprio questa assenza a continuare a pesare più di qualsiasi vittoria contro il Lussemburgo.







