Europei di atletica, Stano e Fiorini conquistano due ori nella maratona di marcia: record europeo e mondiale per l’Italia

Doppia medaglia azzurra nella maratona

Massimo Stano e Sofia Fiorini si sono incrociati per pochi istanti lungo le strade di Birmingham. Un sorriso, un saluto e poi la marcia verso due ori destinati a entrare nella storia dell’atletica italiana. Stano ha conquistato il titolo europeo maschile con il nuovo primato continentale; Fiorini ha vinto la gara femminile stabilendo il record del mondo.

La doppietta nella maratona di marcia completa una mattinata straordinaria per l’Italia. Dopo le medaglie conquistate nella mezza maratona, il bottino azzurro è salito a quindici: nessun’altra nazionale ha fatto meglio. Nel giro di poche ore sono arrivati due ori, due argenti e un bronzo.

Il percorso nel centro di Birmingham, tra Waterloo Street, Temple Row West e Colmore Row fino al traguardo di Victoria Square, ha messo alla prova gli atleti con 42 chilometri di saliscendi, superfici differenti e condizioni particolarmente dure. Stano ha prevalso grazie all’esperienza; Fiorini ha aspettato il momento giusto prima di liberare una velocità insostenibile per tutte le avversarie.

Massimo Stano completa la tripletta degli ori

Stano ha concluso la maratona di marcia in 2h56’49”, nuovo record europeo, con otto secondi di vantaggio sullo spagnolo Lopez. L’azzurro ha ripreso l’ungherese Venyercsan, protagonista di una lunga fuga e successivamente squalificato, per poi prendere il comando e non lasciarlo più.

A pochi metri dall’arrivo ha indossato il cappello di paglia reso celebre da One Piece, già utilizzato dall’ostacolista Lorenzo Simonelli agli Europei di Roma del 2024. Sul traguardo gli amici gli hanno mostrato un cartello con i successi della sua carriera: oro olimpico nei 20 chilometri a Tokyo, titolo mondiale nei 35 chilometri a Eugene e, finalmente, il trionfo europeo che ancora mancava.

«Sono stra-stanco ma anche stra-contento, perché di solito negli Europei non riesco ad attivarmi: ma questa volta è stato diverso, perché la passata edizione non mi era andata giù», ha raccontato. Ad attenderlo c’erano la moglie Fatima Lotfi e i figli Sophie e Liam.

Stano: «La marcia è viva»

A 34 anni, dopo gli infortuni e gli acciacchi, Stano voleva completare la propria collezione: «Volevo essere come Cova e Tamberi, un italiano che ha vinto tutto. Ma comincio ad essere vecchio, e gli acciacchi si sentono. Per fortuna ho accanto una squadra straordinaria, due angeli di fisioterapisti che mi hanno portato qui nelle migliori condizioni».

Sul percorso impegnativo di Birmingham ha fatto la differenza la capacità di distribuire lo sforzo e scegliere il momento dell’attacco. «La mia esperienza ha fatto tanto, su di un percorso così duro. Mi sono focalizzato sull’obiettivo».

Il campione europeo ha criticato anche l’organizzazione delle gare, concentrate nello stesso orario e su un tracciato particolarmente faticoso: «Sembrava quasi che gli organizzatori volessero togliersi alla svelta il fastidio». La risposta è arrivata direttamente dalla strada: «Noi atleti possiamo rispondere regalando spettacolo, come oggi. La marcia è viva!».

Sofia Fiorini domina e stabilisce il record mondiale

Sofia Fiorini ha cominciato a salutare il pubblico quando mancavano ancora diverse centinaia di metri. Quasi 22 anni, che compirà il 19 agosto, la marciatrice di Bibbiena ha tagliato il traguardo in 3h15’11”, stabilendo il nuovo record mondiale della specialità.

La gara si è decisa dopo due ore e mezza. Fiorini conservava appena 14 secondi di vantaggio, ma aveva seguito le indicazioni dei tecnici e risparmiato energie per il finale. «All’inizio ho sofferto, perché volevo andare subito forte ma i tecnici mi dicevano che ci vuole pazienza in una gara così lunga. E allora ho atteso il segnale: quando mi hanno dato il via, ho aperto il gas e cominciato a marciare per davvero».

Campionessa italiana di mezza maratona e maratona, Fiorini pratica la marcia da quando era bambina, ma ha affrontato la prima vera esperienza internazionale soltanto nell’aprile scorso. Studia alla Bocconi di Milano e divide le giornate tra allenamenti, trasferimenti e lezioni universitarie.

Il gruppo dietro il doppio trionfo italiano

Fiorini attribuisce una parte importante del successo al clima creato dalla squadra azzurra: «Siamo un bel gruppo eterogeneo, tra giovanissimi ed esperti. I “grandi”, che prima guardavamo alla tv e ci hanno fatto innamorare di questo sport, adesso ci fanno da chioccia. Tanti consigli, nessuna rivalità. Amicizia».

Anche Stano ha indicato nel gruppo il motore dell’atletica italiana: la vittoria di un azzurro spinge gli altri a inseguire lo stesso risultato. Prima della partenza aveva saputo del successo di Gianmarco Tamberi e ne aveva ricavato un’ulteriore carica.

A Birmingham il passaggio di consegne è avvenuto direttamente sul percorso. Da una parte Stano, campione olimpico e mondiale arrivato a completare la propria carriera con l’oro europeo; dall’altra Fiorini, al primo grande appuntamento internazionale e già capace di abbattere il record del mondo. Si sono sfiorati per pochi secondi, poi hanno portato la marcia italiana sul gradino più alto di entrambi i podi.