Luciano Spalletti perde sul campo con la Juventus e anche i suoi affari in Toscana finiscono in profondo rosso. Non bastano le difficoltà della squadra bianconera: l’allenatore deve fare i conti anche con i bilanci delle attività turistiche e agricole che fanno capo alla famiglia. La tenuta La Rimessa, vicino a Fucecchio, registra un netto calo dei ricavi e chiude l’esercizio in perdita. Non va meglio alla Safe società agricola, che produce vino e vede aumentare il passivo. A raccontare i numeri è Fosca Bincher su Open, che ha analizzato i conti delle due società amministrate dalla moglie del tecnico, Tamara Angeli.
E come se non bastasse, il destino ci mette lo zampino. Una delle etichette vinicole di Spalletti, «Bordo campo», prende ispirazione da Daniele De Rossi, proprio l’allenatore del Genoa che ha inflitto alla Juventus una pesante sconfitta nell’ultimo confronto di campionato.
La Rimessa perde ricavi e liquidità: il bilancio chiude in rosso
La prima attività a soffrire è La Rimessa, casa vacanze, un complesso turistico immerso nella campagna toscana, dove Spalletti ha costruito una struttura ricettiva che unisce ospitalità, sport e natura.
La tenuta offre sei appartamenti indipendenti, ciascuno arredato secondo lo stile tradizionale toscano ma dotato di comfort moderni. Nel video promozionale, l’allenatore spiega che la struttura «non vuole essere solo meta di vacanza, ma regalare una esperienza».
I numeri, però, raccontano un’altra storia. Nell’ultimo bilancio disponibile, il fatturato passa da 407.830 a 333.693 euro, con una contrazione di oltre 74mila euro, pari a circa il 18%.
Ancora più evidente il calo delle disponibilità liquide, che scendono da 137.415 a 26.473 euro: oltre 110mila euro in meno rispetto all’esercizio precedente. Il conto economico chiude con una perdita di 41.763 euro, nonostante un ulteriore contributo Covid da 1.196 euro, residuo dei ristori del 2021.
Cavalli, struzzi e alpaca: il piccolo paradiso toscano di Spalletti
La Rimessa non è un semplice agriturismo. Spalletti ha voluto creare un ambiente nel quale convivono strutture sportive, appartamenti e numerosi animali.
Nella proprietà vivono cigni, pavoni, galline, cavalli, asini, struzzi, bovini e persino alpaca. Una specie di arca di Noè immersa nel verde, con tanto di campi sportivi per ricordare agli ospiti che il padrone di casa è pur sempre un allenatore di calcio.
L’obiettivo è offrire un’esperienza di soggiorno diversa dalla classica vacanza in campagna. Ma il fascino della tenuta non basta, almeno nell’ultimo esercizio, a sostenere i ricavi e a riportare il bilancio in utile.
Anche l’azienda agricola Safe affonda: quasi 70mila euro di perdite
Le difficoltà coinvolgono anche la Safe società agricola, l’altra attività della famiglia Spalletti, che si occupa tra l’altro di produzione vinicola.
Il valore della produzione scende da 149.421 a 113.604 euro, con una flessione di circa il 24%. Contemporaneamente, le perdite aumentano da 49.394 a 69.238 euro.
La società, amministrata da Tamara Angeli, ha aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025, uno strumento fiscale che, nelle condizioni economiche descritte, non ha impedito l’aggravarsi del passivo.
Il risultato è un’altra annata negativa, questa volta non sul terreno di gioco ma tra vigneti, cantine e registri contabili.
Il vino dedicato a De Rossi e la beffa dopo la sconfitta con il Genoa
Il dettaglio più curioso riguarda proprio i vini della tenuta, tutti battezzati con nomi che richiamano il calcio.
C’è il rosato «Tra le linee», mentre tra i rossi figurano «Bordo campo», «Rosso diretto», «Contrasto» e «Rabona».
Ma è «Bordo campo» a regalare la coincidenza più beffarda. Spalletti ha infatti spiegato in un video che il vino si ispira a Daniele De Rossi, suo ex giocatore alla Roma e attuale allenatore del Genoa.
«Il Bordo campo è proprio simile a De Rossi per carattere, intensità, capacità di trovare l’armonia adatta a qualsiasi contesa», racconta il tecnico.
Parole che assumono un sapore decisamente amaro dopo la sconfitta della Juventus contro il Genoa guidato proprio da De Rossi. Quell’armonia che Spalletti celebra nell’etichetta, i tifosi bianconeri avrebbero preferito vederla in campo.
E mentre i bilanci delle aziende continuano a tingersi di rosso, l’allenatore della Juventus si ritrova con un problema in più: trovare il modo di rimettere in ordine i conti, almeno quelli della classifica.







