Il futuro di Alberto Matano non sarà alla domenica pomeriggio con “Domenica In”. Nonostante le indiscrezioni che lo vedevano come possibile erede della grandissima Mara Venier, la “Zia” nazionale sembra destinata a restare saldamente al timone del suo programma di successo per almeno un’altra stagione. Ma per il conduttore de “La Vita in Diretta” le notizie sono tutt’altro che negative, perché per lui la Rai ha in serbo una promozione ancora più prestigiosa.
Alberto Matano, reduce da una stagione trionfale in termini di ascolti, continuerà a presidiare il pomeriggio feriale di Rai 1. La scelta della rete è chiara: non si tocca ciò che funziona. Mara Venier resta la regina della domenica, mentre Matano si prepara a un salto di qualità che lo porterà lontano dal daytime.
Lo show serale di Matano
La vera sorpresa riguarda il futuro serale del giornalista. Secondo le ultime indiscrezioni trapelate da “Affari Italiani”, i vertici di Viale Mazzini starebbero cucendo addosso a Matano un progetto inedito in prima serata. Non un semplice talk di cronaca, ma un format di emotainment: un mix tra racconto giornalistico, storie di vita e grande spettacolo.
L’obiettivo è sfruttare la poliedricità del conduttore. Negli anni, Matano ha dimostrato di saper maneggiare con eleganza sia la cronaca nera che il varietà (come visto nel ruolo di opinionista a Ballando con le Stelle). Questo nuovo programma sarà la prova del nove per testare la sua forza su una fascia oraria più ambiziosa e competitiva.
Ma quando vedremo Matano in prime time?
Per questo “cambiamento” bisognerà avere un po’ di pazienza. Il debutto del nuovo show non è previsto a breve: si parla del gennaio 2027. Un piano a lungo termine che si inserisce in una più ampia ristrutturazione dei palinsesti della rete ammiraglia.
Il “terremoto” Rai, però, potrebbe colpire anche altri pesi massimi. Tra i corridoi di Viale Mazzini circola un’ipotesi clamorosa: lo spostamento di Tale e Quale Show. A Carlo Conti sarebbe stato chiesto di traslocare il suo seguitissimo varietà al mercoledì sera, liberando lo slot storico del venerdì. Una mossa rischiosa che conferma come la partita per la leadership degli ascolti sia più aperta che mai.







