Amanda Lear accusa Miley Cyrus di plagio: «Ha copiato la mia canzone». Minaccia le vie legali

Amanda Lear e Miley Cyrus

La diva, cantante e attrice Amanda Lear ha accusato la popstar americana Miley Cyrus di aver copiato una sua celebre canzone del 1978. Al centro della polemica c’è il singolo Redlights, contenuto nel nuovo album di Miley Cyrus “Bass Persuades”, che secondo Lear presenterebbe somiglianze evidenti con The Sphinx. La vicenda è esplosa da poche ore sui social con un messaggio inizialmente ironico, ma le dichiarazioni successive dell’artista hanno reso il confronto decisamente più serio: se non si arriverà a un accordo, Amanda Lear è pronta a valutare un’azione legale.

Il “dissing” social e l’accusa di plagio

Tutto è cominciato su Instagram quando Amanda Lear ha pubblicato la copertina del nuovo album di Miley Cyrus accompagnandola con un messaggio apparentemente scherzoso: «Grazie Miley per aver copiato la mia canzone The Sphinx. Ne sono lusingata». Il tono, però, è diventato immediatamente più esplicito attraverso gli hashtag utilizzati dalla cantante, tra cui #ripoff e #copycat, riferimenti diretti all’accusa di copia. Al centro della controversia c’è dunque Redlights, brano scritto da Miley Cyrus insieme a Michael Pollack.

Secondo Amanda Lear, la somiglianza tra i due brani non sarebbe limitata a un elemento secondario. «È la stessa melodia, la stessa ritmica», ha dichiarato l’artista al quotidiano Le Parisien, spiegando di essere arrivata ad ascoltare Redlights dopo che alcuni suoi fan avevano notato delle analogie con The Sphinx. Amanda Lear ha raccontato di aver riconosciuto quasi immediatamente qualcosa di familiare. La versione di Miley Cyrus, secondo la sua descrizione, sarebbe però caratterizzata da un ritmo più veloce. The Sphinx risale al 1978 e venne successivamente inserita nell’album Never Trust a Pretty Face.

Minaccia le vie legali

Amanda Lear ha infatti spiegato che anche il produttore e la casa discografica avrebbero ascoltato e confrontato i due brani, arrivando, secondo quanto riferito dalla cantante, a parlare di «plagio totale». Da qui la prospettiva di un possibile confronto legale: «O si raggiunge un accordo, o si procede per vie legali», ha dichiarato Lear. Al momento, tuttavia, non risulta che sia stata annunciata pubblicamente un’azione giudiziaria da parte della cantante.

Sui social, gli ascoltatori si sono divisi: alcuni sostengono che i due brani abbiano elementi melodici e ritmici molto simili, mentre altri ritengono che si tratti di una semplice coincidenza o di una somiglianza stilistica. Sarà eventualmente un confronto tra gli autori e i rispettivi rappresentanti, oppure un procedimento legale, a stabilire se esistano gli estremi per una contestazione formale.

Un caso precedente e il silenzio di Miley

Nell’intervista, Amanda Lear ha spiegato di apprezzare comunque Miley Cyrus, pur ricordando che la cantante americana è già stata coinvolta in discussioni sulla somiglianza tra alcune sue produzioni e brani precedenti. Amanda Lear ha citato in particolare Flowers, il successo di Miley Cyrus del 2023, accostato nel dibattito pubblico a “I Will Survive” di Gloria Gaynor.

Per ora Miley Cyrus non ha risposto pubblicamente alle accuse di Amanda Lear. La vicenda resta quindi aperta e potrebbe evolversi nelle prossime settimane, soprattutto se le parti dovessero avviare un confronto formale sui diritti del brano. Intanto, la polemica ha riportato The Sphinx, canzone pubblicata da Amanda Lear quasi cinquant’anni fa, al centro dell’attenzione insieme al nuovo brano di Miley Cyrus.