«Se Barbara D’Urso ha avuto una carriera deve ringraziare il sottoscritto». Michele Carfora torna a parlare dell’ex moglie e non le risparmia praticamente nulla. Il ballerino e attore teatrale, che sposò la conduttrice nel 2002, ripercorre la loro turbolenta relazione in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, tra accuse di gelosia, presunti giochi mediatici, problemi professionali e una separazione che ancora oggi definisce «una croce che mi porterò sempre».
Carfora, 57 anni, sostiene addirittura di aver contribuito in maniera decisiva al successo televisivo dell’ex moglie. «Fino ad allora non aveva avuto successo, in tv era stata la valletta di Pippo Baudo a Domenica In», afferma. Secondo la sua ricostruzione, le copertine dedicate alla relazione con un uomo più giovane avrebbero rilanciato la popolarità della conduttrice: «Dopo un anno di copertine fu chiamata per la conduzione del suo primo Grande Fratello e da lì non si è più fermata».
«Non l’ho tradita, eravamo separati da sei mesi»
Uno dei passaggi più velenosi riguarda la fine del matrimonio. Nell’estate del 2006 i settimanali pubblicarono le fotografie di Carfora con un’altra donna, alimentando lo scandalo del presunto tradimento. Oggi il ballerino respinge quella versione.
«Quando uscì quella famosa copertina che mi immortalava con una ragazza simpatica e molto carina già non stavamo più insieme da sei mesi», racconta. Secondo Carfora, Barbara gli avrebbe chiesto di mantenere il silenzio sulla separazione per evitare che i figli della conduttrice apprendessero la notizia dai giornali.
Ma l’ex marito sostiene di aver scoperto successivamente un’altra motivazione: «Voleva tenersi la notizia per settembre quando cominciava il suo nuovo programma, Circus». E aggiunge che, anziché chiarire pubblicamente la situazione sentimentale, D’Urso avrebbe preferito farsi fotografare davanti al tribunale di Roma, sotto la scritta «separazione e divorzi».
Il matrimonio si concluse con il divorzio nel 2008 e una battaglia giudiziaria che coinvolse anche una richiesta di 40mila euro di alimenti arretrati, poi cancellata dalla Corte d’Appello di Roma.
«Mi ha rovinato il lavoro. E quella volta a Domenica Live rimase fregata»
Carfora sostiene che la rottura abbia danneggiato anche la sua carriera teatrale. «All’epoca ogni produzione di musical faceva passaggi in tv e sapendo che c’era questa situazione tra me e lei nessuno mi chiamava più per lavorare», racconta.
Ricorda poi un episodio del 2013, quando partecipò a Domenica Live, il programma che D’Urso conduceva su Canale 5. Doveva presentare il musical Solo tu, ma secondo il ballerino la sua presenza non rientrava nei piani iniziali.
«Quando fu sottoscritto il contratto con la produzione però c’era un altro attore al posto mio, poi mandato via. Fui chiamato all’ultimo momento e per lei fu una sorpresa vedermi lì, non poteva tirarsi indietro e rimase fregata».
«Barbara non guarda in faccia a nessuno. Chi lavora con lei diventa suo»
Alla domanda su un’eventuale riconciliazione, Carfora non lascia spiragli. «No, perché so chi è, non guarda in faccia a nessuno pur di raggiungere il suo scopo, gelosa e possessiva ed io di persone così negli anni sono riuscito a liberarmi. Preferisco vivere».
Le critiche arrivano fino a Ballando con le Stelle, dove D’Urso siede attualmente in giuria. Carfora ironizza sulle sue competenze: «Però il karma c’è… sì, in giuria come grande intenditrice di danza… non è che a quel tavolo, eccetto qualcuno, ci siano questi grandi competenti».
E quando gli chiedono un consiglio per Pasquale La Rocca, protagonista di un battibecco con la conduttrice mentre balla con Ornella Muti, il ballerino risponde senza esitazioni: «Di stare lontano il più possibile da queste situazioni, ne guadagna in salute prima di tutto. Chiunque lavori con lei diventa suo, gli appartiene».
C’è infine un ricordo personale che Carfora non ha dimenticato: uno smeraldo montato su oro giallo, appartenuto a sua madre, che aveva regalato a Barbara. Quando chiese di riaverlo, racconta, l’avvocato della conduttrice gli rispose che non possedeva più nulla perché aveva subito un furto in casa.







