Una pagina di giornale del tutto inventata, recante la notizia di un sacerdote finito sotto indagine a causa della segnalazione di una ballerina di lap dance, ha fatto la sua comparsa sulle piattaforme social circolando per diversi giorni. Il contenuto contraffatto, diffuso originariamente tramite Tik-Tok, ha attirato l’attenzione della Curia di Cerignola e Ascoli Satriano. L’istituzione religiosa si è vista costretta a intervenire tempestivamente per frenare la catena di condivisioni e ha deciso di sporgere denuncia presso gli uffici della Polizia Postale per risalire agli autori dell’operazione.
La ferma smentita della Diocesi e la tutela della reputazione
Attraverso una nota diffusa sui canali ufficiali della Diocesi, la Curia ha smentito in modo categorico la veridicità dell’immagine e del testo allegato, precisando che non esiste alcuna indagine o provvedimento disciplinare nei confronti di alcun membro del clero locale.
La nota sottolinea la gravità dell’episodio, evidenziando come l’utilizzo improprio dell’intelligenza artificiale abbia generato un grave caso di disinformazione volto a minare la reputazione dei singoli e dell’intera comunità ecclesiale. La Chiesa locale ha dunque invitato la cittadinanza a non condividere ulteriormente il materiale ingannevole.
L’appello della Chiesa alla verifica delle fonti
A spiegare le ragioni dell’intervento pubblico è stato Don Antonio Miele, responsabile dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, che all’agenzia ANSA ha evidenziato come la smentita sia diventata indispensabile a causa del contagioso rimbalzo dell’immagine nelle applicazioni di messaggistica istantanea.
La circolazione incontrollata nelle chat private rischiava infatti di accreditare un fatto del tutto inesistente come veritiero. Dalla Curia giunge infine un caloroso appello rivolto a tutti i lettori affinché prestino la massima attenzione alla fondatezza delle notizie, facendo sempre riferimento alle fonti ufficiali prima di ricondividere contenuti online.







