Giulia Innocenzi denuncia gli insulti sessisti ricevuti sui social dopo il caso Report

Giulia Innocenzi

“Questi sono solo alcuni degli insulti sessisti che ho ricevuto sotto alcuni dei miei post”, afferma Giulia Innocenzi in un video pubblicato sui suoi profili social, dove racconta di essere stata bersaglio di attacchi durante i giorni più tesi della vicenda Report. La giornalista spiega di aver dato mandato alla sua avvocata di denunciare uno a uno gli autori dei commenti offensivi. Il suo nome è stato trascinato nel dibattito seguito all’allontanamento di Sigfrido Ranucci e alla nomina di Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale. Innocenzi ricorda come, ancora oggi, gli insulti sessisti vengano usati per delegittimare le donne. Gli attacchi colpiscono non il lavoro, ma insinuano che avanzino grazie a favori sessuali.

Gli insulti sessisti contro Giulia Innocenzi

Giulia Innocenzi racconta di aver scoperto che il termine “ginocchiere”, comparso tra i commenti, è un insulto sempre più diffuso che allude a pratiche sessuali. “Io sono onestamente disgustata”, dice nel video, denunciando un clima da branco in cui molti uomini liquidano le offese come battute.

La giornalista Giulia Innocenzi respinge questa lettura. Definisce tali commenti una forma di violenza che serve a ricordare alle donne che devono restare al loro posto. “Non resterò a leggere passivamente”, afferma, spiegando che gli attacchi sono arrivati nel pieno della campagna per salvare Report, con l’obiettivo di screditare il suo lavoro.

La decisione di denunciare gli autori dei commenti

“Ho già dato mandato alla mia avvocata per denunciare uno per uno tutti coloro che hanno postato questi insulti”, dichiara Innocenzi. La giornalista spiega che la scelta nasce dal desiderio di tutelare sé stessa e tutte le donne che subiscono lo stesso trattamento.

Racconta di aver sopportato per anni questo tipo di attacchi, soprattutto quando era più giovane. Oggi si dice più preparata grazie a vent’anni di lavoro e di esposizione pubblica. Nonostante ciò, sottolinea che i commenti continuano a ferire. Rivelano infatti il livello di ignoranza, sessismo e violenza ancora presente nel Paese.

Da Annozero a Report

La sua esperienza televisiva nasce a Annozero su RaiDue, dove affianca Michele Santoro nello spazio Generazione Zero. In quella redazione muove i primi passi nel giornalismo televisivo. Qui costruisce il metodo che caratterizzerà il suo lavoro negli anni successivi.

Prosegue nella redazione di Servizio Pubblico su La7. Poi approda alla conduzione del talk Announo sulla stessa rete. In questa fase consolida il suo ruolo davanti alla telecamera. Affronta temi politici e sociali con taglio diretto e partecipato.

Le inchieste sugli allevamenti intensivi e il lavoro a Le Iene

In seguito conduce su RaiDue il programma d’inchiesta Animali come noi, dedicato alla denuncia degli allevamenti intensivi. Al tema riserva anche il libro Tritacarne, pubblicato da Rizzoli. Il volume amplia l’indagine sul sistema zootecnico italiano e sulle sue criticità. Dopo aver diretto Giornalettismo, entra nella squadra de Le Iene. Qui guida il sito e realizza servizi come inviata, portando avanti inchieste su temi sociali e ambientali. Dal 2022 fa parte della squadra di Report. Contribuisce alle inchieste del programma e consolida il suo ruolo nel giornalismo investigativo televisivo.