Il giallo dei telefoni bonificati di Lavitola: sparite le chat su Servizi e business africani

Valter Lavitola

C’è quello che gli investigatori stanno recuperando dai telefoni di Valter Lavitola, ma a fare davvero rumore è ciò che dai dispositivi è del tutto scomparso. In attesa dell’udienza davanti al Tribunale del Riesame e dell’imminente interrogatorio con i magistrati della Procura di Roma, i Carabinieri lavorano sui cellulari sequestrati all’ex direttore dell’Avanti in un clima di forte tensione.

Schiaffeggiato da altri detenuti

Tensione confermata anche dal recente episodio avvenuto nel carcere di Regina Coeli, dove Lavitola è stato affrontato e schiaffeggiato da alcuni detenuti: un’aggressione non grave secondo la Polizia Penitenziaria, ma del tutto indicativa della pressione che circonda il faccendiere.Gli accertamenti tecnici riguardano sia lo smartphone sequestrato durante la perquisizione di luglio, sia quello rinvenuto al momento dell’arresto. La prima evidenza emersa dalle analisi forensi è la netta ripulitura dei dispositivi: gran parte delle conversazioni e dei dati attesi dagli inquirenti è stata rimossa.

I messaggi spariti

Un quadro che non sorprende del tutto gli investigatori. Lavitola sapeva infatti da tempo di essere finito nel mirino dell’inchiesta, maturando questa certezza già dopo la cattura degli esecutori materiali dell’attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci. Negli ambienti investigativi si fa strada l’ipotesi che l’indagato abbia scientemente lasciato nei telefoni solo ciò che desiderava venisse trovato.Dalla memoria degli apparecchi mancano ad esempio molte chat con lo stesso Ranucci. In questo caso la scomparsa potrebbe dipendere dall’impiego di applicazioni di messaggistica a cancellazione automatica, un dettaglio che di per sé non prova una manovra di bonifica intenzionale.

Buio fitto su Servizi e Carbon Credit

Molto più rilevanti appaiono altre assenze. Nei dispositivi non vi è quasi traccia dei contatti tra Lavitola ed esponenti dei Servizi segreti, legami che la polizia giudiziaria ha invece documentato attraverso canali paralleli. Allo stesso modo figurano pochissimi elementi sulla vicenda dei Carbon Credit e sugli affari in terra africana, dossier su cui l’ex direttore si era speso parecchio negli ultimi tempi. L’analisi informatica dovrà determinare la cronologia esatta delle eliminazioni.

Le relazioni con Report

I cellulari restituiscono invece diversi scambi legati alla trasmissione Report, con Lavitola intento a vantare presunte capacità di condizionamento sui palinsesti e sui contenuti della redazione. Ricostruzioni che Sigfrido Ranucci ha bollato come semplici millanterie volte ad accreditare un potere d’influenza inesistente. Tuttavia restano tracciati i contatti con alcuni giornalisti della struttura, in particolare quelli con il cronista inviato da Ranucci a seguire il caso dei Cantieri Vittoria. Relazioni già note nell’informativa dell’Arma e che ora vengono incrociate con il materiale estrapolato dai telefoni.