Lucio Presta non usa mezze parole. E quando parla dei rapporti che hanno segnato la sua lunga carriera nel mondo dello spettacolo, il risultato è un racconto pieno di rimpianti, accuse e ferite che, a quanto pare, non si sono ancora rimarginate. Il passaggio più duro riguarda Amadeus, l’uomo che per anni è stato uno dei suoi artisti di punta e con il quale il rapporto si è interrotto in modo traumatico.
“Amadeus per me non esiste più”
Presta non lascia spazio a interpretazioni. «Personalmente per me è una persona che non esiste più», afferma. Poi aggiunge di augurargli comunque il meglio, pur sostenendo che alcune scelte compiute dal conduttore siano state influenzate da persone che avrebbero contribuito alla loro separazione professionale.
Secondo il manager, quelle decisioni avrebbero avuto conseguenze pesanti sulla carriera dell’ex volto di punta della Rai. «Lo hanno portato a sbattere», sostiene Presta, che parla di un professionista costretto oggi a ripartire quasi da zero dopo aver dominato la televisione italiana negli ultimi anni. Le sue parole arrivano a distanza di tempo dalla clamorosa rottura tra i due e confermano come il rapporto appaia ormai definitivamente compromesso.
Il dolore per la fine dell’amicizia con Bonolis
Se per Amadeus prevale l’amarezza, quando il discorso cade su Paolo Bonolis emerge soprattutto il dolore. Presta ricorda un legame costruito in decenni di amicizia, successi professionali e momenti privati condivisi. Un rapporto che lui stesso definisce fraterno e che sarebbe stato incrinato dall’intervento di terze persone.
Particolarmente significativo il racconto dell’ultima conversazione avuta con il conduttore. «Lucio, che devo fare? Non ci devo pensare, perché se ci penso il dolore è grande. Basta non pensarci», gli avrebbe confidato Bonolis.
Il manager rievoca anche episodi molto personali. Racconta la vicinanza ricevuta durante la malattia della moglie Emanuela e ricorda la promessa fatta alla madre di Bonolis, che avrebbe chiesto ai due di non allontanarsi mai. Un ricordo che rende ancora più evidente quanto la rottura continui a pesare su entrambi.
Heather, Lorella e la rivalità nata dietro le quinte
Tra i passaggi più curiosi del racconto spuntano anche alcuni retroscena sul mondo dello spettacolo degli anni Ottanta. Presta ricorda Heather Parisi come la prima vera star della sua carriera, una professionista dal talento straordinario ma dal carattere imprevedibile. «Le perdonavi tutto perché era semplicemente eccezionale», racconta.
Diverso il giudizio su Lorella Cuccarini, alla quale riconosce una grande capacità di lavoro e una determinazione fuori dal comune. Secondo Presta, la storica rivalità tra le due showgirl sarebbe nata quando Pippo Baudo decise di puntare proprio sulla Cuccarini, lasciando fuori Heather. Una scelta che la ballerina americana non avrebbe mai digerito completamente.
Le lezioni di Andreotti
Nel corso dell’incontro, Presta ha ricordato anche i consigli ricevuti negli anni da Giulio Andreotti, che considera ancora oggi preziosi insegnamenti di vita. Tra le frasi che più lo hanno colpito ce n’è una che sembra adattarsi perfettamente alle vicende personali raccontate durante la serata: «Esiste una patologia cronica che colpisce le persone che aiuti e si chiama sindrome rancorosa del beneficiato».
Poi un’altra massima che, a giudicare dai rapporti incrinati evocati da Presta, continua evidentemente a risuonare nella sua memoria: «La gratitudine è un sentimento della vigilia».







