La protesta contro il carovita, riarmo e governo cambia scenario ma non si ferma. Dopo il presidio ai Fori Imperiali, le tende degli studenti e dei lavoratori sono state trasferite davanti al Colosseo, dove si è svolta l’assemblea nazionale dell’Unione sindacale di Base (Usb). Da qui è arrivato il nuovo annuncio: il 12 dicembre è prevista una manifestazione nazionale contro il carovita, l’economia di guerra e il governo Meloni.
La mobilitazione, però, non si limiterà alla giornata del corteo. Il sindacato ha infatti annunciato una serie di iniziative insieme ai movimenti per il diritto alla casa e alle organizzazioni studentesche, con l’obiettivo di mantenere alta la pressione nelle piazze nelle prossime settimane.
Dai Fori al Colosseo
Il presidio nella Capitale era cominciato il 30 ottobre in via dei Fori Imperiali. In pochi giorni, lo spazio si era trasformato in un piccolo accampamento, con circa quaranta tende colorate e oltre cinquanta persone tra studenti, ragazzi e lavoratori che hanno trascorso lì le ultime notti.
Al centro della protesta ci sono il costo degli affitti, la precarietà e l’aumento del costo della vita. «Tra caro affitti e precarietà il caro vita lo subiamo sulla pelle: la classe dirigente ci vorrebbe mandare in guerra, ma i nostri problemi sono reali», avevano dichiarato gli studenti, annunciando fin dall’inizio l’intenzione di proseguire la mobilitazione almeno fino all’assemblea nazionale. Lo spostamento al Colosseo segna dunque una nuova tappa della protesta, che punta ad allargarsi e a coinvolgere altre realtà sociali.
Usb annuncia il corteo del 12 dicembre 2026
Al termine dell’assemblea, l’Unione sindacale di Base ha rilanciato la mobilitazione nazionale, invitando a costruire una «campagna contro il carovita, il riarmo e per il rialzo di salari e pensioni».
L’obiettivo, come spiegato in una nota, è mettere in rete le diverse iniziative che stanno attraversando il Paese: «Questa campagna, che vogliamo articolare come una sorta di carovana che percorra tutta la penisola, dovrà unire le tante proteste che stanno animando le piazze».
Il percorso verso il 12 dicembre sarà accompagnato da altre giornate di mobilitazione. Usb ha annunciato il proprio sostegno alla manifestazione per il diritto all’abitare del 9 novembre, allo sciopero internazionale degli studenti del 20 novembre e all’iniziativa del 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e di genere.
«L’Italia è arrabbiata»: l’appello dell’Usb
Nella nota diffusa dopo l’assemblea, Usb ha descritto il clima sociale del Paese come segnato da una crescente distanza tra cittadini e istituzioni, chiedendo alla politica di ascoltare le rivendicazioni di lavoratori e manifestanti.
«L’Italia è arrabbiata e non sopporta più questa distanza vergognosa tra chi detiene il potere e la cittadinanza. La politica deve ascoltare i cittadini e i lavoratori, che non sono sudditi ma sovrani. È ora di riprenderci il futuro e di riscrivere il domani», conclude la nota.
La protesta partita con le tende ai Fori Imperiali si prepara così a diventare una mobilitazione ancora più ampia. Il prossimo appuntamento annunciato è quello del 12 dicembre 2026, quando il corteo nazionale porterà in piazza le richieste contro il carovita, il riarmo e le politiche del governo.







