Visibilia verso la liquidazione, stop alle riviste: da Novella 2000 a Ciak, che cosa succede alle storiche testate

Visibilia

Si chiude un altro capitolo della tormentata storia di Visibilia Editrice, il gruppo editoriale in passato guidato da Daniela Santanchè. Il 27 luglio la società è stata iscritta alla procedura di scioglimento e liquidazione ed è stato nominato il liquidatore. Stesso destino per Omenia Editore spa, la società che controlla Visibilia.

La decisione arriva dopo che il socio di maggioranza di Athena Pubblicità, il fondo statunitense Europe Restructuring Fund 78, ha comunicato di non voler più finanziare Omenia e Visibilia. Senza nuove risorse, per le due società si è aperta la strada della liquidazione. Le conseguenze sono già visibili: le testate del gruppo hanno interrotto, almeno per il momento, le pubblicazioni cartacee. Tra queste ci sono nomi storici dell’editoria italiana come Novella 2000, Ciak, Visto, VilleGiardini e PC Professionale.

Visibilia, dal passaggio di proprietà alla liquidazione

La situazione societaria aveva cominciato a cambiare radicalmente nel 2025. A luglio il 75% di Athena Pubblicità, società alla testa delle attività editoriali, era stato ceduto all’editore bolognese Giorgio Armaroli, mentre il restante 25% faceva capo alla Alevi srl di Paola Ferrari. Un passaggio accompagnato dall’annuncio di un rilancio delle testate, ma durato soltanto pochi mesi. Alla fine del 2025 il 75% di Athena era infatti passato al fondo americano Europe Restructuring Fund 78.

La struttura societaria vedeva Athena Pubblicità controllare il 90% di Omenia Editore, ex Visibilia Editore, che a sua volta possedeva il 100% di Visibilia Editrice. Ancora nella primavera del 2026 sembrava possibile tentare una ripartenza. Ad aprile era stato presentato il nuovo corso di Novella 2000, affidato alla direzione di Luca Burini. A maggio era toccato a Ciak, con Domenico Marasco e Casimiro Lieto dopo l’uscita di Flavio Natalia. Poi è arrivato lo stop.

Il fondo americano chiude i rubinetti

Il passaggio decisivo risale al 25 giugno, quando il socio americano ha formalizzato la volontà di interrompere ulteriori apporti di capitale a Omenia Editore e alla controllata Visibilia Editrice e di procedere verso la liquidazione volontaria. Una decisione particolarmente pesante per Omenia, che avrebbe accumulato complessivamente circa 5,3 milioni di euro di perdite tra il 2024 e il 2025.

Il 27 luglio sia Omenia sia Visibilia Editrice sono state quindi iscritte alla procedura di scioglimento e liquidazione, con la nomina dei rispettivi liquidatori. Sul fondo Europe Restructuring Fund 78 erano circolate indiscrezioni relative a un possibile coinvolgimento del produttore Andrea Iervolino, circostanza che lo stesso Iervolino ha però smentito.

Novella 2000 e Ciak ferme, ora si decide il futuro dei marchi

Il problema adesso riguarda soprattutto il patrimonio editoriale costruito attorno alle testate. Con la liquidazione delle società, infatti, le pubblicazioni si sono fermate nella loro versione cartacea e bisognerà capire quale destino attenda i singoli brand. I liquidatori dovranno tentare di valorizzare gli asset disponibili anche per soddisfare, per quanto possibile, i creditori. Una delle ipotesi è quindi la cessione o l’affitto dei marchi.

Ed è probabilmente qui che si giocherà la partita più interessante. Novella 2000 è una delle testate storiche del gossip italiano, mentre Ciak rappresenta da decenni uno dei marchi più riconoscibili dell’editoria cinematografica nazionale. Proprio Ciak, nel frattempo, avrebbe perso anche il ruolo di quotidiano ufficiale della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in programma dal 2 settembre.

L’ombra della vicenda Santanchè sulla storia di Visibilia

Il nome di Visibilia resta inevitabilmente legato a quello di Daniela Santanchè, che per anni ha avuto un ruolo centrale nel gruppo prima dell’uscita dalla compagine societaria. La ministra del Turismo è attualmente a processo a Milano per falso in bilancio nell’ambito della vicenda Visibilia ed è coinvolta anche nell’altra inchiesta relativa alla presunta truffa ai danni dell’Inps sulla cassa integrazione durante il periodo Covid. Si tratta di procedimenti giudiziari distinti dalla successiva crisi societaria che ha condotto all’attuale liquidazione.

Dopo passaggi di proprietà, tentativi di rilancio, nuovi direttori e l’ingresso del fondo americano, la parabola societaria arriva così al suo punto più delicato. Le società possono essere liquidate, ma i marchi hanno ancora un valore. E proprio la possibile vendita di Novella 2000, Ciak e delle altre testate potrebbe rappresentare l’ultimo capitolo della storia di Visibilia e, contemporaneamente, l’inizio di una nuova vita editoriale sotto altri proprietari.

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