Alessandro Bastoni non si presenterà all’interrogatorio fissato per venerdì nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sul presunto giro di escort organizzato dall’agenzia “Ma.De. Milano”. Il difensore dell’Inter e della Nazionale, iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di prostituzione minorile, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.
A comunicarlo è stato il suo legale, l’avvocato Salvatore Scuto, che ha informato i magistrati della scelta del calciatore di non comparire davanti alla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, alla pubblico ministero Rosaria Stagnaro e agli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza.
L’accusa e la posizione del calciatore
L’indagine riguarda un presunto episodio risalente al 2020. Secondo l’ipotesi accusatoria, Bastoni avrebbe avuto rapporti sessuali con una ragazza che all’epoca aveva 17 anni e 8 mesi e che, in cambio, avrebbe ricevuto utilità.
La giovane, già ascoltata dagli inquirenti come persona informata sui fatti, ha però fornito una versione diversa. Ha infatti escluso di avere ricevuto denaro o altre forme di compenso e ha dichiarato di avere semplicemente trascorso la notte nell’abitazione del calciatore, dove avrebbe dormito senza che vi fosse alcun rapporto a pagamento.
L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari e la posizione di Bastoni dovrà essere valutata alla luce di tutti gli accertamenti ancora in corso.
Sentiti Maldini e Bonifazi, venerdì tocca a Calafiori
Nel frattempo gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze di altri giocatori di Serie A che frequentavano l’ambiente finito sotto la lente della Procura.
Giovedì, negli uffici della Guardia di Finanza di Milano, hanno già reso dichiarazioni Daniel Maldini e Kevin Bonifazi, entrambi convocati esclusivamente come testimoni e non indagati.
Per venerdì è invece previsto l’ascolto di Riccardo Calafiori, anche lui chiamato a ricostruire i rapporti con l’agenzia e con le persone coinvolte nell’inchiesta.
L’inchiesta sulla “Ma.De. Milano”
L’indagine ruota attorno alla “Ma.De. Milano”, la società riconducibile a Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, con sede a Cinisello Balsamo.
Secondo la ricostruzione della Procura, l’agenzia avrebbe organizzato serate e feste destinate a una clientela facoltosa, composta anche da calciatori di Serie A e altri personaggi noti. In alcuni casi gli eventi avrebbero previsto anche la presenza di escort e la disponibilità di gas esilarante, noto come “droga della risata”.
Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il ruolo dei diversi partecipanti e di verificare eventuali responsabilità penali. L’iscrizione nel registro degli indagati non costituisce in alcun modo un giudizio di colpevolezza e la posizione di Bastoni, come quella degli altri soggetti coinvolti, dovrà essere valutata nel prosieguo delle indagini.







