Caso piccola Beatrice, niente funerale per la madre detenuta: no del giudice

Emanuela Aiello, la piccola Beatrice e Manuel Iannuzzi, compagno della donna e complice

Svolta a meno di 48 ore dalle esequie della piccola Beatrice, la bimba di due anni trovata morta lo scorso febbraio nella casa di famiglia, fissate per oggi 14 agosto (qui la ricostruzione della vicenda),

La madre, Emanuela Aiello, attualmente detenuta a Torino con l’accusa di aver ucciso la figlia, non potrà partecipare all’ultimo saluto. Nonostante avesse ottenuto il trasferimento a Bordighera da mesi, nel pomeriggio del 12 agosto è arrivata la revoca del nulla osta: una decisione ufficializzata e presa per fondamentali ragioni di ordine pubblico e sicurezza.

Via libera al padre, in chiesa scorta e familiari

Di segno opposto la decisione riguardante il padre naturale della bambina. Il giudice ha confermato il via libera per l’uomo, detenuto nel carcere di Sanremo per cumulo di pena, che potrà presenziare alla cerimonia scortato dalla Polizia Penitenziaria.

Alla funzione, che si terrà nella chiesa dell’Immacolata Concezione a Bordighera, saranno presenti i nonni materni e paterni e non si esclude la presenza delle due sorelline.

Rischio caos e piano di sicurezza: ipotesi “zona rossa”

La celebrazione, fissata in un pomeriggio estivo a ridosso di Ferragosto e al centro di un enorme clamore mediatico, ha spinto le autorità ad alzare al massimo il livello di guardia. Il prefetto di Imperia, Antonio Giaccari, insieme al comandante della Polizia Locale di Bordighera, Attilio Satta, ha già svolto un sopralluogo per valutare le criticità legate anche alle forti tensioni latenti tra i due rami familiari.

Con lo stop al trasferimento della madre, il dispositivo di sicurezza resta da definire nel dettaglio. Tra le opzioni al vaglio della Prefettura spicca l’istituzione di una “zona rossa” attorno alla chiesa con il blocco totale del traffico e accessi contingentati ai soli parenti, per evitare l’afflusso incontrollato di curiosi.

Il piano definitivo è stato ratificato giovedì 13 agosto nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Imperia, alla presenza del prefetto, della sindaca Marzia Baldassarre, dei vertici delle forze dell’ordine, della Curia e della Protezione Civile.