Scatta l’allerta sanitaria per un medico italiano rientrato dalla Repubblica Democratica del Congo dopo l’esposizione diretta a casi di Ebola. La donna, un chirurgo impegnato con “Medici Senza Frontiere” nel centro sanitario di Salamat, nell’area di Bunia-Ituri, arriverà nelle prossime ore a Roma e verrà trasferita immediatamente all’Istituto Spallanzani per la quarantena e la sorveglianza attiva.
Il ministero della Salute ha confermato che la professionista sanitaria è entrata in contatto il 16 maggio con pazienti risultati successivamente positivi al virus. Le autorità sanitarie parlano apertamente di “contatto diretto”, elemento che ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza previste nei casi di possibile esposizione all’Ebola.
Il caso sospetto del bambino operato d’urgenza
La situazione si è complicata ulteriormente due giorni dopo. Il 18 maggio il medico italiano ha infatti eseguito un intervento chirurgico salvavita su un bambino rimasto gravemente ferito nell’esplosione di una granata. Secondo quanto riferito dal ministero, il piccolo rientra tra i casi sospetti di Ebola, anche se il risultato definitivo del test non sarebbe ancora disponibile.
La dottoressa non ha sintomi
Al momento il medico non presenta alcun sintomo riconducibile al virus. Nonostante questo, le autorità italiane hanno deciso di applicare integralmente i protocolli internazionali previsti per i casi a rischio biologico.
Il trasferimento verso Roma avverrà infatti in totale sicurezza e sotto controllo sanitario costante. Una volta arrivata nella Capitale, la dottoressa verrà presa in carico dallo Spallanzani, struttura di riferimento nazionale per le malattie infettive ad alta pericolosità.
Ebola torna a spaventare il Congo
L’allarme nasce dalla nuova epidemia scoppiata nella Repubblica Democratica del Congo, uno dei Paesi più colpiti negli ultimi anni dal virus Ebola. Le autorità locali hanno dichiarato ufficialmente il focolaio proprio nei giorni in cui la chirurga italiana operava nell’area di Bunia-Ituri.
L’Ebola è una malattia virale altamente contagiosa e con un tasso di mortalità molto elevato. Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con fluidi corporei di persone infette o materiali contaminati.
Il ministero della Salute ha precisato che il rientro della dottoressa è stato autorizzato solo dopo l’attivazione delle procedure di biosicurezza. Lo Spallanzani monitorerà costantemente le sue condizioni cliniche per tutta la durata dell’osservazione sanitaria. L’obiettivo delle autorità resta quello di prevenire qualsiasi rischio, anche minimo, di diffusione del virus sul territorio italiano.







